8 siti archeologici inconsueti per un Perù da esplorare

Un Paese dall’incredibile biodiversità, dalla variegata geografia che spazia dalle Ande, alla foresta amazzonica, fino ad arrivare alla costa. Non c'è da stupirsi se questa terra tanto ricca sia stata anche patria di numerose antiche civiltà. Ricco di luoghi iconici che, da nord a sud, si intrecciano.

Caxamarca

Alte vette andine ed un mantello di foresta verdeggiante difendono i segreti della Regione di Cajamarca, nel nord del Perù.  Il passato archeologico della Regione narra storie antiche, risalenti alla cultura Caxamarca (fino al 800 d.C.) e ad altre civiltà remote. A soli 8 chilometri dal capoluogo, immerse nella natura, spiccano le Ventanillas di Otuzco. Necropoli di una popolazione preincaica e precedente alla cultura di Caxamarca, di probabile influenza Wari. Qui vennero scavate nella roccia vulcanica centinaia di gallerie e nicchie simili a finestre rettangolari o quadrangolari. Quest'ultime possono raggiungere gli 8 - 10 metri di profondità e i 50-60 centimetri di altezza.

Cumbemayo

Nella medesima Regione, a 20 chilometri dalla città di Cajamarca e circa 3000 metri d’altezza, si trova un altro spettacolare sito archeologico preincaico: Cumbemayo. Un antico acquedotto di circa 8 chilometri. Una spettacolare opera idraulica circondata da un suggestivo bosco di pietre, che sembra riprodurre i profili di frati devoti, il Santuario, un faraglione dall’aspetto di una testa umana e le Caverne ricche di incisioni e petroglifi.

Chachapoyas

Tra le gole ripide delle Ande e le immense foreste della Regione settentrionale di Amazonas, si nascondono sorprendenti siti storici che documentano le vicissitudini del popolo Chachapoyas. Di grande importanza per questa antica cultura, specialmente per coloro ai vertici della gerarchia, il culto dei morti era . In questa Regione, a 2.000 metri di altezza si trovano i Sarcofagi di Karajia, monumenti funebri straordinari, scoperti nel 1985 e composti da 7 sarcofagi antropomorfi di circa 2.5 metri che, fieramente, guardano sulla valle sottostante.

Revash

Tra altre meraviglie archeologiche lasciate in eredità dal “popolo delle nuvole”, i Chachapoyas, si trova, ancora una volta nella Regione Amazonas, il complesso di Revash. Situato a 2800 m.s.l.m. e composto di edifici rettangolari chiamati “Chullpas”. Si tratta di un complesso funerario e qui furono ritrovati resti di gioielli, oggetti e ossa, come offerte ai defunti. Inoltre gli edifici sono finemente decorati da pitture rupestri color ocra o da disegni raffiguranti animali e persone.

Chavín de Huantar

In una spettacolare valle delle Ande peruviane, nella Regione di Áncash, sorge un sito archeologico, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, che affonda le proprie origini intorno al 900 a.C.: Chavín de Huantar. Il sito archeologico è un lascito della popolazione Chavín che lo edificarono come luogo di culto, impreziosito da complessi di terrazze e piazze, strutture in pietra lavorata e motivi prevalentemente zoomorfi. Chavín divenne meta di pellegrinaggio per tutto il mondo religioso andino, accogliendo persone di diverse latitudini e lingue, e acquisendo grande importanza come centro di diffusione culturale e religiosa.

Caral

Situato su una suggestiva terrazza arida e deserta affacciata sulla verdeggiante valle del fiume Supe, nella Regione di Lima, il sito archeologico di Caral, risalente a 5000 anni fa, si estende su 626 ettari. Si tratta del più antico centro di civiltà delle Americhe, eccezionalmente ben conservato. Il sito stupisce grazie alla complessità architettonica. Il ritrovamento di un quipu (il sistema di nodi usato nelle civiltà andine per registrare le informazioni) testimonia lo sviluppo della società Caral. La pianta della città, le strutture piramidali e la residenza dell'élite, mostrano con chiara evidenza la celebrazione di funzioni cerimoniali, a significare una potente ideologia religiosa.

Parco Archeologico di Choquequirao

A 3050 metri d’altezza, tra i dipartimenti di Cusco e Apurímac, svetta il Parco Archeologico di Choquequirao, costruito tra il XV e il XVI secolo. Conosciuto per essere circa tre volte più grande della celebre Machu Picchu, solo il 30% della sua cittadella è stata sottratta alla foresta.  Gli archeologi contemporanei ritengono sia stato costruito in linea geo-cosmica rispetto a Machu Picchu. Con il tempio e gli edifici amministrativi costruiti attorno alla piazza centrale e le zone residenziali verso la campagna. Il sito colpisce per la maestosità dell'architettura Inca con terrazzamenti, piazze, recinzioni, grandi mura con nicchie, e altre strutture.

Complesso Archeologico di Raqchi

Costruito nel XV secolo e considerato dagli storici una delle costruzioni più audaci degli Incas, il Complesso Archeologico di Raqchi, si trova a 117 km dalla città di Cusco. Il tempio, realizzato su fondamenta di pietra vulcanica, fu eretto in onore di Wiracocha, il Dio della creazione e della civiltà nel mondo andino. In passato, la costruzione comprendeva un imponente muro centrale, con pilastri su entrambi i lati e un grande tetto di paglia.