20 anni di Amélie: creatura del cinema che oggi serve più che mai!

Quanto sprechiamo la nostra vita in futilità e sciocchezze, mentre le piccole cose cui dovremmo dar conto, in realtà, risiedono in ben altri dettagli, segreti, celati, remoti, che rendono grande la vita stessa, e permettono di gioire della sua felicità senza fare chissà quale inutile e complessa ricerca!

Amélie
Wikipedia

Compie 20 anni un cult capolavoro della commedia e del cinema francese, “Il favoloso mondo di Amélie” (2001, regia di Jean-Pierre Jeunet), candidato agli Oscar senza vincerne neanche uno, ma trionfante di César e tanti altri meritatissimi riconoscimenti.

Ecco perché, in questi tempi di difficoltà e sofferenze, reclusi in casa con le belle giornate di sole, c’è davvero bisogno di un film così, che insegna quanto possa dare felicità semplicemente immergere una mano in un sacco di legumi o tirare sassi in un fiume.

Spesso siamo attratti da ben altre vane ed inutili peregrinazioni, spesso irrealizzabili, ma tendiamo a definire banalità o “stupida fantasia” scelte della protagonista di attribuire un cuore ad un carciofo o a un nano da giardino.

La protagonista è interpretata da un’Audrey Tautou perfetta nel ruolo, per cui meglio di lei, iconica, non si sarebbe potuta scegliere altra interprete.

Amélie
la Repubblica

Amélie ci ricorda che la vita stessa è una favola se colta nella sua intensità e in ognuna delle sue infinite sfaccettature, a cominciare dagli infiniti caratteri di un essere umano, e non solo: tutte le creature sono animate, anche quelle che comunemente chiamiamo “morte”, perciò ella vede da piccola una nuvola a forma di coniglio in cielo.

Perché la vita è bella e non conosce limiti nelle sue evoluzioni, conquiste, nei suoi momenti inaspettati che sorprendono quanto il film che racconta tutto questo: semmai siamo spesso noi a porceli!

Amélie
Film 4 Life

“Il favoloso mondo di Amélie” rappresenta con gioco, ironia ed amaro in bocca il microcosmo vitale, e le diverse musiche della colonna sonora, ugualmente intense, rendono nei toni più disparati le infinite modulazioni: degli incontri che ci possono capitare, dei sogni con cui possiamo fantasticare, degli oggetti con cui possiamo dialogare, degli eventi minimi ma eccezionali che si possono verificare e possono stravolgerci completamente.

Saranno pure sempre, da quando il mondo è incominciato a quando finirà, “tempi duri per i sognatori”, come si recita in una delle tante belle frasi del film da tatuarsi nell’anima, ma anche per loro, ovvero per tutti, c’è la possibilità di accostarsi ad uno degli infiniti anelli di quella catena che ci tiene avvinti e vivi: la catena umana, per cui nessuno si salva da solo, nemmeno Amélie che aiutava credendo di non aver bisogno di aiuto, e invece…

Amélie
Elleppi

E tutti, anche i non sognatori, scopriranno, dopo la visione di questo gioiello della settima arte ed a prescindere dal giudizio che ne daranno, di aver fantasticato almeno una volta anche se non hanno sognato abbastanza.

Perché sono le piccole cose a muovere il mondo, anche se spesso non ce ne accorgiamo, e sono proprio loro a renderlo così bello.

Perché la vita, comunque e nonostante tutto, è, e sarà sempre, così, rinnovandosi di bellezza ogni volta che la si vive, come ogni volta che lo si guarda, questo film, senza stancarsi mai!



Christian Liguori