Warcraft – L’inizio: la guerra tra umani e orchi ora in dvd

In social up, SPETTACOLO by Francesco BelliaLeave a Comment

Il 14 settembre esce in dvd “Warcraft, L’inizio“, l’ultimo film di Duncan Jones, regista di interessanti pellicole di fantascienza quali “Source Code” e “Moon” (nonché figlio del cantante David Bowie, recentemente scomparso). L’esperimento del giovane  regista è quello di portare sullo schermo una storia epic fantasy, ambientata in un universo che trae la sua origine da una celebre saga di videogiochi (Warcraft), famosa in tutto il mondo per le sue coinvolgenti meccaniche multiplayer.

Possiamo dire che nel complesso l’esperimento è riuscito ed è stato scongiurato il rischio più grave, cioè quello di imbastire un film completamente anonimo, costituito solo da effetti speciali. Warcraft è incentrato su una regia spettacolare che punta su un uso massiccio della computer grafica per realizzare gran parte dei personaggi (gli orchi) e le ambientazioni (ad es.il regno di Asgaroth), ma pur essendo un film di intrattenimento, risulta ben congeniato, soprattutto per la capacità di rendere gli effetti visivi tipici di un videogioco in un film, senza annoiare lo spettatore.

L’idea di inserire nella pellicola questi enormi orchi, che quasi sbucano fuori dallo schermo e di accostarli ad esseri umani in carne ed ossa, bardati da appariscenti e vistose armature, era abbastanza rischiosa. Tanto che, se non fosse riuscita sarebbe potuto essere un disastro. Così non è, invece, e la speditezza del film, che evidentemente emula le meccaniche video ludiche, rende gradevole la narrazione. I personaggi sono sempre in movimento e i luoghi cambiano con estrema facilità, seguendo le azioni dei protagonisti che determinano il velocissimo svolgimento della trama, non per questo difficile da seguire.

La storia è tutto sommato coinvolgente, anche se  non particolarmente originale (è fedele a quella del primo videogioco della serie Warcfrat Orcs and Humans). Si racconta di una vera e propria guerra (non aspettatevi facili lieti fine, né assenza di morti) tra uomini ed orchi, iniziata dopo che Gul’dan, il capo di questi ultimi, che utilizza una magia oscura (il Vil), ha aperto un portale per invadere il mondo degli umani. Il comandante Lothar, aiutato dal giovane mago Khadgar e da Garona, una mezz’orchessa schieratasi dalla parte degli uomini, cercheranno di proteggere il regno di Asgaroth, respingendo la pericolosa invasione dell’orda. Al loro fianco anche l’orco ribelle Durotan, intenzionato a salvare il suo popolo dall’influsso nefasto della stregoneria.

Ben scelti gli attori protagonisti, soprattutto Travis Fimmel(Lothar), già visto nella serie tv Vikings e Paula Patton (Garona) che interpreta l’orchessa.

I personaggi lasciano un buon impatto, pur essendo abbastanza canonici e non particolarmente profondi. E’ evidente che siamo ben lontani da una pellicola come il Signore degli anelli. Warcraft, infatti, ha molte meno pretese e una complessità che per sua natura è inferiore al capolavoro fantasy tratto dal romanzo di J.R.Tolkien, pietra miliare del genere. La trama del film di Jones è pur sempre presa da un videogioco e lo spettatore deve prenderla come tale, senza essere troppo severo sulla psicologia dei personaggi, che nella sua essenzialità è funzionale all’azione. Manca inoltre la poesia e la drammaticità epica del film di P.Jackson, quasi impossibile da raggiungere anche per lo stesso regista (che in Lo Hobbit vi è riuscito soltanto in parte). Per certi aspetti Warcraft è vicino come stile a “ Le Cronache di Narnia Il principe Caspian”, secondo episodio della serie tratta dai romanzi di Lewis. In entrambe le pellicole viene raccontata una battaglia, descrivendo grandi scenari fantastici e schieramenti formati da creature di diversi tipi. L’opera del 2016 però è più violenta ed è senz’altro più veloce, più fantasiosa, con maggior mordente e capacità di coinvolgere lo spettatore.

Per questi motivi si può dire che il regista è stato bravo a sapersi ritagliare uno suo spazio, nelle serie fantasy che proliferano sempre di più al cinema. Il finale aperto si presta per un sequel e inaugura l’inizio di una nuova saga.

Tra i pregi maggiori del film a parere di scrive, oltre al ritmo rapido della pellicola, alla scenografia e alle ambientazioni (molto bella la torre del Guardiano), anche la resa scenica della magia, che viene rappresentata con grande attenzione come se  si fosse davvero dentro un videogioco, in particolare nelle meccaniche degli scontri, divertente per lo spettatore (soprattutto se si tratta di un gameplayer).