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Un viaggio per ogni mese: Montenegro e Senegal per un marzo “pazzarello”

Marzo è arrivato e con esso un generale aumento della temperatura che ci fa ben sperare nell'arrivo imminente della primavera: le giornate si allungano, si ritorna all'ora legale,  la Via Lattea invernale si sposta sempre più verso occidente, mentre la comparsa a sud della costellazione del Leone annuncia l'approssimarsi della stagione primaverile.

In passato era frequente cominciare una guerra in questo periodo tanto è vero che il nome marzo, dal latino Martius, deriva proprio dal nome del dio romano Marte, divinità del raccolto primaverile e della guerra. Fin dall'antichità, quindi, marzo era visto come l'inizio di qualsiasi attività, umana e della natura, dopo il lungo letargo dell'inverno. Si sveglia la natura, si svegliano i sensi e, di conseguenza, anche la voglia di partire, soprattutto per chi non ha potuto in inverno. Essendo un mese spartiacque tra la stagione fredda e quella più calda, marzo permette un'ampia scelta di destinazioni, sia montagna che mare. Oggi, con la rubrica "Un viaggio per ogni mese", noi di Social Up abbiamo pensato ad entrambe cose, portandovi in due luoghi meravigliosi: il Grand Canyon in Montenegro e il Senegal. Pronti a partire?

Grand Canyon - Montenegro

Situato tra il Montenegro e la Bosnia Erzegovina, tra il massiccio Durmitor e il fiume Tara, il Grand Canyon del Montenegro è il più grande d'Europa. Gli 82 km di lunghezza e le pareti rocciose alte fino a 1300 metri, gli hanno valso  il record di secondo canyon più profondo al mondo, dopo quello del Colorado. Questa regione custodisce un vero e proprio tesoro naturale per la sua unicità e autenticità, tanto da essere dichiarato Parco Nazionale e anche patrimonio mondiale dell’UNESCO. Inoltre, per la limpidezza e purezza dell'acque, il fiume Tara è chiamato la "Lacrima o Perla d'Europa".

Circondata da una natura selvaggia, popolata da un'interessante varietà di fauna e di flora, caratterizzata da una peculiare idrografia, questo parco, di una bellezza rara, è l'unico ad aver ottenuto un doppio riconoscimento a livello internazionale. A ciò si aggiungono anche i 18 laghi glaciali, gli "occhi della montagna", che contribuiscono a rendere il massiccio di Durmitor di una straordinaria importanza dal punto di vista ambientale: visitati sono il lago di Crno e di Zminje, mentre gli altri sono raggiungibili soltanto percorrendo sentieri segnalati piuttosto impegnativi. Tantissimi sono gli sport che si possono praticare nel parco nazionale di Durmitor: alpinismo, sci, parapendio, ciclismo alpinistico e rafting sono solo alcuni esempi. Si può scegliere di percorrere il gran canyon in bicicletta o in moto, dove la geologia lo permette, oppure a piedi. Da non perdere, poi, la città di Žabljak, sede amministrativa del parco e capitale del turismo montano in Montenegro. Incastonata nel massiccio Durmitor a 1465 metri, è il posto ideale per chi cerca aria fresca, acqua di sorgente pura, splendidi orizzonti, verdi e silenziose radure, gorgoglianti ruscelli di montagna, vette imponenti, altopiani erbosi e vallate, ghiacciai e acque ghiacciate, aree coperte da bellissime conifere, boschi di betulle e ginepri, pittoreschi borghi e pascoli estivi.

Senegal

Chi, invece, preferisce una meta alternativa al "vecchio continente", il Senegal in questo periodo del'anno offre temperature molto gradevoli e la stagione delle piogge può anche regalare alcuni bei momenti come la fioritura e la costante presenza degli uccelli. Quello del Senegal è un territorio estremamente vario, nonostante sia uno degli Stati più piccoli dell’Africa, con zone desertiche, savana, foreste tropicali e spiagge meravigliose. Oltre alle bellezze naturali, il Senegal offre un'affascinante cultura ed una ricca storia. Non a caso, questa piccola repubblica dell'Africa occidentale, vanta numerosi siti e monumenti patrimonio dell'UNESCO. Vi consigliamo di scegliere Dakar come punto di partenza. La moderna capitale del Senegal, infatti, è una delle città più affascinanti di tutta l’Africa Occidentale e viene considerata un’“europea” tra le “africane”, non solo perchè è la tappa d'arrivo della celebre gara Parigi-Dakar.

Il luogo più caratteristico da non perdere è il mercato di Sandagà. Questo luogo nasce come mercato alimentare e tessile, conosciuto per la grande varietà di generi e materiali. Oggi è possibile acquistarvi qualsiasi cosa: dal cibo, all’abbigliamento, dall’elettronica ai cosmetici. Passeggiare per le sue vie è un’esperienza eccezionale: profumi, odori, colori inebriano i sensi e regalano uno spettacolo quasi surreale. Attenzione però ai prezzi: la contrattazione è un aspetto culturale per le popolazioni africane, quindi, è d'obbligo provare ad abbassare il prezzo. Per gli amanti della natura, il parco nazionale di Niokolo-Koba è una tappa d'obbligo. Iscritto nella lista di siti del patrimonio mondiale UNESCO, è un'area di 900 mila ettari da visitare in minimo tre giorni, per ammirare i grandi mammiferi africani.