Tutti i business divorati dallo smartphone in 10 anni

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Sono trascorsi 10 anni da quando il primo smartphone è comparso sul mercato e, da allora, molte delle nostre abitudini sono cambiate.

Oltre a questo, però, a mutare sono state anche alcune aziende che hanno visto, di colpo, diminuire i profitti e mancare gli obiettivi prefissati proprio in seguito all’avvento dell’iPhone e degli altri smartphone.

Minimegaprint è una tipografia online che ha avuto l’idea di illustrare questo fenomeno  nell’infografica Smartphone cannibale: come ti mangio il business, un viaggio attraverso gli oggetti che non usiamo più e i brand maggiormente colpiti dalla diffusione globale degli smartphone.

Grazie all’infografica ci si rende conto di una serie di conseguenze: fotocamere e videocamere sono state soppiantate dallo smartphone che consente di fare foto e video di qualità accettabile senza essere esperti; i navigatori satellitari sono quasi in disuso grazie alla funzione Gps integrata; oggetti un tempo insostituibili come la torcia elettrica sono diventati obsoleti grazie a una semplice funzione presente su tutti i telefoni; le sveglie e gli album fotografici sono oggetti vintage e non sono più di uso quotidiano; infine è cambiato anche il costo complessivo dei vari device, più basso rispetto a quanto costava un tempo possedere tutti gli oggetti citati nell’infografica.

Ieri e oggi: cosa è cambiato con la diffusione degli smartphone

Prima, in base a un calcolo approssimativo, sarebbero serviti 4700 € per fare tutte le cose che uno smartphone di fascia media consente di fare. Oggi, spendendo intorno agli 800 €, si può avere un device top di gamma e fare a meno di acquistare altri prodotti.

Per questa ragione molti business sono crollati nel giro di pochi anni: la TomTom ha visto calare il valore del titolo in borsa, la Kodak non produce più apparecchi fotografico dal 2012, la Nokia ha attraverso una forte crisi fra il 2007 e il 2012 e ora sta tentando faticosamente di riprendersi, mentre Blockbuster, un tempo il punto di riferimento per il noleggio di film e videogiochi, è fallita nel 2014 anche per via della diffusione dei servizi di streaming online.

Questi dati, tuttavia, non devono far pensare solo in negativo: un cambiamento di scenario così profondo ha significato anche nuove opportunità per altre aziende e per quei business che sono riusciti ad adattarsi, a fiutare la rivoluzione in atto e a non farsi travolgere.

È senz’altro vero che lo smartphone è stato un “cannibale” nei confronti di tante aziende, eppure non tutto è stato cancellato o soppiantato da questo device e, probabilmente, i cambiamenti che vedremo nei prossimi anni continueranno a stupirci.