Tokyo 2020, è record Italia: da Jacobs a Paltrinieri, ecco la sintesi azzurra

Conclusa la fantastica edizione dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020 è tempo di bilanci per la nostra spedizione. Partiamo da un dato di fatto: questa è l’Estate azzurra per eccellenza, sotto ogni punto di vista. Se la gioia della notte dell’11 luglio di Wembley (Italia-Inghilterra) sembrava già un sogno o un dolce risveglio dopo un periodo difficile, ciò che hanno regalato i nostri atleti protagonisti a Tokyo 2020 è davvero inimmaginabile. Da Jacobs a Gregorio Paltrinieri, l’Italia targata Tokyo ha regalato emozioni, titoli e record che resteranno per sempre impresse nelle pagine di storia dello sport italiano. Ancora una volta chiudiamo nella Top10 della classifica generale, confermandoci come una delle maggiori potenze a livello mondiale.

I record azzurri

Partiamo dal primissimo record da evidenziare, ovvero il numero di medaglie conquistate. La quota segna 40 medaglie al collo per i nostri azzurri, esattamente 10 ori, 10 argenti e 20 bronzi.  Mai arrivata a questa cifra nessuna spedizione azzurra nella storia dei Giochi Olimpici. Il record italiano era fermo al 1960 con l’edizione di Roma che regalò 36 podi al Bel Paese, esattamente come Los Angeles nel lontanissimo 1932. Ma non è finita qui. L’Italia, prima di questa edizione, non aveva mai conquistato almeno una medaglia in ciascuno dei 16 giorni di Olimpiade. Infine, una spedizione italiana non aveva mai  raggiunto il podio in 19 discipline differenti (erano state 17 ad Atene 2004). Basterebbero già questi numeri per gridare alla storia, ma non è finita qui. Andiamo nel dettaglio, seguendo un ordine cronologico.

Dal taekwondo all’atletica

Il primo podio italiano lo regala la scherma, sicuramente una delle discipline che più ha deluso in questi Giochi. Forse siamo stati abituati troppo bene dai nostri atleti del settore, ma è evidente che per la storia e la tradizione che abbiamo in questa disciplina, Tokyo 2020 poteva regalare molte più medaglie nella sua primissima parte. Luigi Samele conquista un grande argento nella sciabola maschile individuale, aprendo di fatto le danze verso i record azzurri. Lo stesso giorno dell’argento di Samele (il 24 luglio), ecco arrivare il primo grande, grandissimo oro. Vito dell’Aquila è il protagonista, ponendo l’Italia leader nel taekwondo.

Successivamente, vediamo una prima parte di Giochi divisa prevalentemente da argenti e bronzi per gli azzurri, nel mezzo però il grande oro nel doppio di canottaggio grazie alla coppia Rodini-Cesarini: è il nostro secondo successo. Tra i primi podi conquistati, due menzioni su tutte vanno all’immenso Gregorio Paltrinieri (dopo capiremo il perchè) e all’impresa di Lucilla Boari, che regala la prima medaglia della storia azzurra nel tiro con l’arco individuale.

La seconda parte di Tokyo 2020 segna la svolta per l’Italia, che possiamo dire aver un po’ sonnecchiato fino al 1 agosto, giorno da segnare assolutamente in rosso. Storicamente, quando arriva il momento dell’atletica l’Italia inizia a crollare nella classifica generale, ma la storia era dietro l’angolo e nessuno lo aveva realmente capito. Nel giro di 20 minuti, prima Tamberi e poi un irreale Marcell Jacobs regalano due ori sensazionali all’Italia. Due vere imprese, dei successi letteralmente pazzeschi, da brividi anche solo a pensarci. Da brividi sì, come la staffetta 4x1o0 azzurra, ancora oro con Tortu protagonista. Benissimo anche nel karate con Busà d’oro, specialità kumite (prima volta ai Giochi), così come nel ciclismo con un oro da record grazie ad un superbo Ganna. Finalmente a medaglia anche Vanessa Ferrari, ginnasta premiata con l’argento nel corpo libero. L’ultima medaglia azzurra arriva dalla ginnastica ritmica: è bronzo per le Farfalle.

Molto bene anche la nostra Italbasket che, dopo una vita, torna a partecipare ai Giochi e lo fa nel migliore dei modi, chiudendo a testa altissima contro la favorita Francia ai quarti. Male l’Italvolley così come il Settebello, senza dubbio una grande delusione di questa edizione giapponese. La coppia del beach composta da Lupo e Nicolai si ferma ai quarti contro il Qatar.

I momenti indimenticabili

Tutte le medaglie sono belle, che sia bronzo, argento o oro è sempre sinonimo di successo e forte impegno di tutti i partecipanti, oltre che grande soddisfazione per tutti noi spettatori. Alcune medaglie però hanno un peso specifico diverso rispetto ad altre, forse perchè inattese o all’apparenza irrealizzabili.

Marcell Jacobs, grazie al suo 9,80 (record europeo) è da circa una settimana l’erede nei 100 metri di Usain Bolt, un vanto clamoroso per la nostra Italia, che mai poteva credere di trionfare o quantomeno competere seriamente in una disciplina che ha sempre “escluso” il tricolore dai grandi trionfi. Le polemiche, i sospetti e le invidie di cui tanto si parla non ci interessano e anzi, sono stati spazzati via da una altrettanto storica staffetta 4×100 che ha visto un Tortu mondiale vincere di “cortomuso” (passatemi il termine Allegriano) contro un britannico. L’avete già provata questa sensazione?

Incredibile anche l’oro di Tamberi, atteso ormai da anni e frenato soltanto dalla sfortuna. La storia di “Gimbo” è straordinaria, la medaglia d’oro divisa con l’amico/rivale Barshim è una delle pagine più belle che lo sport possa regalare. Imprese, sogni e tantissimo talento, come quello di Gregorio Paltrinieri, assoluto fenomeno dell’acqua (che sia piscina o mare aperto ha dimostrato cambi poco). Un bronzo e un argento dopo aver sofferto di una fastidiosa mononucleosi, più di questo non poteva fare.

Straordinaria (e forse è poco) anche il nostro quartetto di ciclismo/ inseguimento a squadre, che regala emozioni pazzesche in quella che passerà alla storia come la finale del record mondiale della categoria. Semifinale da urlo contro la Nuova Zelanda, finale da “senza parole” con la Danimarca, assoluta potenza mondiale della disciplina. Filippo Ganna riesce a tenere dei ritmi non umani durante gli ultimi attimi della gara, che stava per coronare i danesi con la medaglia d’oro. Filippo Ganna però, lo ripetiamo, ha deciso di staccarsi dal suo lato umano per passare a quello robotico, meccanico, programmato per vincere. Recupera 8 decimi negli ultimi 750 metri e all’ultimo giro li superiamo, per poi vincere in 3:42.032. Ganna ha corso gli ultimi 125 metri a 73,62 km/h, una furia.

Infine, fa un grande piacere anche l’argento a Vanessa Ferrari, che finalmente corona il suo sogno di andare a medaglia alle Olimpiadi dopo una lunga serie di quarti posti. Menzione speciale anche per Lucilla Boari nel tiro con l’arco: è la prima italiana a vincere una medaglia nella disciplina!

Ecco tutte le medaglie azzurre:  

Medaglie d’oro Italia Tokyo 2020

  • Vito dell’Aquila (taekwondo, -58 kg)
  • Rodini-Cesarini (canottaggio, pesi leggeri)
  • Gianmarco Tamberi (atletica, salto in alto)
  • Marcell Jacobs (atletica, 100 metri)
  • Tita- Banti (vela, classe Nacra 17)
  • Ganna, Consonni, Lamon, Milan (ciclismo su pista, inseguimento a squadre)
  • Massimo Stano (atletica, marcia 20 km)
  • Antonella Palmisano (atletica, marcia 20 km)
  • Luigi Busà (karate, kumite -75 kg)
  • Patta, Jacobs, Desalu, Tortu (atletica, staffetta 4×100)

Medaglie d’argento Italia Tokyo 2020

  • Luigi Samele (scherma, sciabola)
  • Miressi, Ceccon, Zazzeri, Frigo (nuoto, 4×100 stile libero)
  • Diana Bacosi (tiro a volo, skeet)
  • Daniele Garozzo (scherma, fioretto)
  • Giorgia Bordignon (sollevamento pesi, 64 kg)
  • Montano, Curatoli,  Berrè, Samele (sciabola a squadre)
  • Gregorio Paltrinieri (nuoto, 800 stile libero)
  • Mauro Nespoli (tiro con l’arco)
  • Vanessa Ferrari (ginnastica artistica, corpo libero)
  • Manfredi Rizza (canoa, K1)

Medaglie di bronzo Italia Tokyo 2020

  • Elisa Longo Borghini (ciclismo su strada, prova in linea)
  • Odette Giuffrida (judo, -52 kg)
  • Mirko Zanni (sollevamento pesi, 67 kg)
  • Nicolò Martinenghi (nuoto, 100 rana)
  • Maria Centracchio (judo, -63 kg)
  • Fiamingo, Isola, Navarria, Santuccio (scherma, spada a squadre)
  • Federico Burdisso (nuoto, 200 farfalla)
  • Castaldo, Di Costanzo, Lodo, Vicino (canottaggio, 4 senza)
  • Oppo e Ruta (canottaggio, doppio pesi leggeri)
  • Batini, Cipressa, Errigo, Volpi (scherma, fioretto a squadre)
  • Lucilla Boari (tiro con l’arco)
  • Simona Quadarella (nuoto, 800 stile libero)
  • Irma Testa (boxe, pesi piuma)
  • Antonino Pizzolato  (sollevamento pesi, -81 kg)
  • Ceccon, Martinenghi,  Burdisso e Miressi (nuoto, 4×100 misti)
  • Gregorio Paltrinieri (nuoto, 10 km acque libere)
  • Elia Viviani (ciclismo su pista, omnium)
  • Viviana Bottaro (karate, kata)
  • Abraham Conyedo (lotta libera, 97 kg)
  • Maurelli, Centofanti, Duranti, Santandrea, Mogurean (Ginnastica Ritmica)



Marco Cavallaro