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Sangiovanni parte per il suo viaggio più importante con Cadere Volare

Dopo lo strepitoso piazzamento ottenuto con farfalle al suo primo Festival di Sanremo, che continua ad avere successo anche ora dominando le classifiche di Spotify e mantenendo i passaggi in radio più alti, Sangiovanni ha dato il via alla sua prima era discografica. Cadere Volare è il primo disco dell’ex allievo di Amici 20, un progetto molto introspettivo che mostra un nuovo lato del cantante di Malibu, con testi più riflessivi e impegnativi, disposti a denunciare delle tematiche sociali sempre più evidenti, e raccontare delle esperienze personali, tra metafore e realtà, che il pubblico non aveva ancora avuto l’opportunità di conoscere.

D’altronde, con cielo dammi la luna, singolo che ha avuto il compito di promuovere la nuova era musicale del cantante qualche settimana fa, Sangiovanni aveva già fatto intendere che per la sua prima fatica discografica ci sarebbe stato un cambio, in alcuni casi più che netto,  rispetto all’EP rilasciato dopo aver conquistato il secondo posto ad Amici lo scorso anno.

Il risultato è un viaggio più maturo composto da una presenza musicale di nomi importanti del settore musicale italiano, tra cui DRD (Dardust), Merk & Kremont, Takagi & Ketra e Zef. Per Sangiovanni la prerogativa in Cadere Volare è stata quella di far sentire la propria voce non solo con basi martellanti e catchy, ma soprattutto con dei testi importanti che dimostrino le sue posizioni in molti temi importanti, non solo quelli fatti di esperienze personali, ma anche di temi che ha a cuore e che ha sempre dimostrato di sostenere con la propria presenza mediatica.

Uno degli esempi più chiari di questo impegno sociale di Sangiovanni si dimostra in che gente siamo, terzo brano di Cadere Volare che sin dall’uscita del disco ha generato un forte impatto mediatico su tutti i social media da parte del pubblico, dando luogo allo scambio e condivisione di molte opinioni (non sempre favorevoli).

Se ti metti lo smalto sei dichiarato nazionale
Se stai con un altro uomo ti minacciano di morte
O se picchi uno straniero sei comunque un italiano
E se tua moglie non ti vuole non può manco denunciarti

Oltre ad essere uno dei migliori brani del disco, se non il migliore, che gente siamo è una vera e propria denuncia sociale di tutte le incongruenze e contraddizioni che contraddistinguono la nostra società, caratterizzata da un velo di ipocrisia tutt’altro che trasparente e sempre più evidente. Sangiovanni prova un grande disagio a vivere in questa società, martoriata dalla necessità di apparire sempre sul pezzo e aperta a tutto, ma che in realtà non riesce ad accettare l’esistenza di schemi sociali diversi dai propri.

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Il disco contiene anche sigarette alla menta, che narra la tragica fine di un amore per via di un tradimento, con la presenza di un suicidio non avvenuto realmente ma che idealizza il concetto dell’amante, una figura passeggera che non porta nulla di benefico nella vita di una persona impegnata, se non caos e distruzione. Un altro pezzo più che memorabile è parolacce, che spicca per la sua forte base musicale e per l’eccellente controllo vocale di Sangiovanni che la candida direttamente ad essere una delle prossime canzoni estratte dall’album.

 Top 👍: che gente siamo, farfalle, sigarette alla menta, cielo dammi la luna, parolacce

Flop 👎: cortocircuito, perderci (forte)

Voto: 8-/10



Marco Russano