Prickles, la pecora che torna a casa dopo 7 anni e aiuta i rifugiati

Nel 2013 un vasto incendio divampò in Tasmania. Le fiamme divorarono ettari e ettari di boschi con gravi danni alla flora e alla fauna dell’isola australiana, spingendosi addirittura fino alle recinzione di una fattoria. Il rogo provocò la fuga di un certo numero di pecore che beate vivevano nella fattoria. Da quel momento degli animali non si è saputo più nulla, almeno fino ad oggi. Una pecora, ha infatti, fatto ritorno. Il suo nome è Prickles e questa è la sua storia.

Fonte: https://www.abc.net.au/

TORNA A CASA PRICKLES!

Chi crede che si tratti di un revival del celebre “Torna a casa Lassie”, rimarrà sorpreso. Quella della pecora che torna a casa è una storia vera e ha poco a che fare con la pellicola tratta dall’omonimo romanzo che racconta il profondo legame tra Joe e il suo cane, una femmina di pastore scozzese. A raccontare la storia di Prickles è la sua padrona Alice Gray. La donna, che non si aspettava minimamente il ritorno della sua pecorella, aveva quasi dimenticato i suoi animali in fuga e non immaginava minimamente che qualcuno di loro fosse sopravvissuto. I dubbi sono iniziati a sorgere quando, attraverso le telecamere notturne installate per vedere i cervi, hanno notato un enorme palla di lana. Tuttavia, fu solo durante un barbecue che Prickles decise di palesarsi alla famiglia. Naturalmente, il suo aspetto era molto cambiato. Non era più la piccola pecorella che Alice ricordava, ma un ovino bello forte e pesante. Per caricarla sul retro di un furgone e riportarla nel cortile della fattoria per stare con il resto delle pecore, infatti, ci sono volute ben 5 persone.

Fonte: www.theguardian.com

UNA PECORELLA PER AIUTARE I RIFUGIATI

Come prima cosa, Prickles dovrà essere tosata. Ma proprio pensando alla sua lana che ad Alice è venuta una brillante idea. La donna australiana, infatti, ha promosso il concorso “Indovina il peso del suo vello” per raccogliere fondi da destinare ai rifugiati che sono in difficoltà a causa del coronavirus. La vicenda della pecorella è un esempio di forza, determinazione e anche spirito di adattamento ai cambiamenti che spesso la vita impone. Un pò come quello che stiamo vivendo in questo periodo, tra chiusure, isolamenti e distanziamenti a causa del Covid-19. Da questo punto di vista, la pecorella, di nome Prickles, si è dimostrata una maestra nell’auto-isolamento e nel distanziamento sociale, riuscendo a mantenersi in vita per ben 7 anni. “Se Prickles è riuscita a resistere isolata per sette anni, il resto di noi non ha più scuse per lamentarsi del fatto di essere bloccato a casa “, ha dichiarato Alice alla BBC. Ed effettivamente, è proprio difficile, se non addirittura impossibile, dargli torto.



Catiuscia Polzella