Perché Tom Hanks… ha la faccia di Tom Hanks?

In #Focus, SPETTACOLO by redazioneLeave a Comment

Di Silvia Vassallo  per Social Up!

Tom Hanks è sicuramente uno fra i volti più noti del panorama cinematografico internazionale. Dotato di immenso talento e carisma, dagli inizi della sua carriera negli anni Ottanta ai giorni nostri vanta all’attivo una lunga filmografia (si contano finora più di 40 film!), svariati premi e riconoscimenti (è tra i pochi attori nella storia ad aver vinto due Oscar al miglior attore consecutivamente!), senza poi dimenticare il suo lavoro come doppiatore, produttore, regista e sceneggiatore. Insomma, un artista a tuttotondo, che è entrato nei cuori di diverse generazioni di fan e che è riuscito a incarnare personaggi indimenticabili e riconoscibili, ormai stabilmente radicati nell’immaginario collettivo in tutto il mondo.

tom-hanks-primary

Non è forse un caso che gli informatici della Washington University, in uno studio scientifico pubblicato recentemente, hanno provato a scoprire proprio perché Tom Hanks.. abbia la faccia di Tom Hanks!

Nel loro articolo, intitolato  “What Makes Tom Hanks Look Like Tom Hanks”, si legge infatti che “Tom Hanks è apparso in diversi ruoli nel corso degli anni. Ha interpretato personaggi  giovani e vecchi, straordinariamente intelligenti o più semplici e ordinari, ma tutti caratterizzati da un’ampia varietà di temperamenti e personalità. Eppure, lo riconosciamo sempre come Tom Hanks. Perché? Per la sua forma? Per il suo aspetto? O il modo in cui si muove?”

640x360-zYN

Servendosi delle migliaia di foto scattate all’attore nel corso della sua lunga carriera, gli esperti ne hanno tracciato il volto, al fine di creare una replica digitale in grado di riprodurre le sue espressioni facciali.

In realtà bisogna precisare che lo studio è parte di un progetto molto più ampio e costoso, che, a partire dall’analisi delle fotografie di diverse celebrità, punta a creare simulazioni 3D estremamente accurate dei volti umani. E gli scienziati hanno già sviluppato un algoritmo in grado di tracciare le espressioni del viso utilizzando 49 punti predefiniti.

Tom-Hanks-photo

E’ comunque curioso e bizzarro notare come Tom Hanks e le espressioni del suo volto, grazie anche alle diverse fotografie che lo ritraggono, si siano rivelati particolarmente emblematici e peculiari anche per gli studiosi della Washington University, a tal punto da dedicare all’attore il titolo del loro articolo!

Del resto, come la stessa rivista americana “The Atlantic” ha puntualizzato, Tom Hanks è unico e inimitabile proprio per via della sua stessa essenza, della sua “Tom Hanksiness”.

L’attore statunitense, che compirà ben 60 anni il prossimo 9 luglio, è recentemente apparso nelle sale cinematografiche come protagonista dell’ultima pellicola diretta da Steven Spielberg, “Il ponte delle spie”, ambientata nel 1960, in piena Guerra Fredda tra USA e URSS.

il-ponte-delle-spie

La locandina del film

Ma non finisce qui! Per l’instancabile Tom Hanks, infatti, si prospetta una lunga serie di progetti in cantiere: fra questi, spiccano una parte da protagonista nel nuovo lungometraggio di Clint Eastwood, intitolato “Sully” (che uscirà nelle sale statunitensi verso la fine del 2016), e soprattutto il terzo capitolo della trilogia di Ron Howard ispirata ai famosissimi romanzi di Dan Brown, “Inferno”, dove Hanks tornerà a vestire i panni del professore di simbologia Robert Langdon (l’uscita italiana è prevista per il 13 ottobre 2016). Non meno importante, nonostante dovremo attendere addirittura fino al 2018, è il tanto atteso “Toy Story 4”, in cui Hanks presterà nuovamente la sua caratteristica voce all’ormai iconico personaggio di Woody.

hankshoward

Tom Hanks e Ron Howard durante le riprese di “Inferno”

Insomma, gli anni passano, ma Tom Hanks non smetterà mai di regalare a noi cinefili altre delle sue straordinarie performance.. oltre, ovviamente, ad arricchire il suo lunghissimo repertorio di volti e personaggi che lo hanno reso celebre e inconfondibile, fra cui Andy Beckett in “Philadelphia” (1993), “Forrest Gump” (1994), John Miller in “Salvate il soldato Ryan” (1998) e Chuck Noland in “Cast Away” (2000), solo per citare alcuni dei suoi capolavori.

Capolavori che hanno fatto e, ne siamo certi, continueranno a fare la storia del cinema!

8E3CUQG

25

scena dal film “Cast Away”

Loading...