Per la forestale italiana gnomi e fate esistono realmente

Tutti bambini prima di addormentarsi ascoltano le varie favolette ricche di gnomi e fate.  Si cresce e teoricamente si dovrebbe dire addio a queste figure mitologiche che ci hanno accompagnato durante il corso della nostra infanzia colorando la nostra fantasia. Ma secondo notizie di stampa della nota agenzia Adnkronos, la nostra guardia forestale tiene da oltre 15anni un registro con testimonianza raccolte dal Ministero dal titolo “Gnomi e fate dei boschi”.

Dunque per lo Stato italiano esisterebbe un bosco popolato da creature fiabesche. Secondo l’agenzia di stampa il misterioso luogo popolato da gnomi e fate si trova nell’Appennino tosco- romagnolo, nei pressi di San Piero e Bagno. Stando a fonti non confermate esisterebbe anche una fotografia scattata da un banchiere di Cesena, che proverebbe l’esistenza delle creature. Corrisponde dunque a verità la notizia che circola per adesso che parla dell’esistenza di gnomi e fate nei boschi dell’appennino tosco romagnolo. Nel fascicolo della forestale vi sarebbe addirittura una foto classificata come elfo, ma si parla anche dello spirito di un bambino morto anni prima nella zona. Insomma il confine tra realtà e finzione è davvero sottile. Ovviamente si scatenano miriadi di fotografi, dai più professionali ad improvvisati scatti dai telefonini, dove si notano strani “insetti dotati di ali e variopinti costumini”. Negli archivi della forestale italiana si parla di improvvisi fenomeni non meglio classificati, alle domande dei giornalisti seguono risposte che tutto possono definirsi, meno che conclusioni.

Non resta quindi, altro che indagare e raccogliere interviste. Le famose apparizioni sarebbero più numerose con l’arrivo della primavera, nei giorni tra il giovedì e venerdì e avrebbero un tema comune: nei pressi delle apparizioni l’aria diventa più rarefatta e dolcissime armonie di suoni, appena percettibili, farebbero da sfondo alle piccole fatine alate. Purtroppo la durata è infinitamente breve, tanto da lasciare tutti con il dubbio ed arricchiere gli archivi della forestale.



redazione