Fonte: www.vvox.it

La storia di Tyson, cagnolino di San Salvo vittima del furto di un capotto

Dicembre è arrivato: il freddo, la neve, il Natale. Nel pieno della seconda ondata da Covid-19 e in prenda alla seconda perturbazione del mese di dicembre, da Nord a Sud tutta l’Italia sta affrontando i primi freddi della stagione invernale. Neve anche a bassa quota, pioggia, vento e temperatura da brividi ci stanno dicendo che l’inverno è arrivato e che dobbiamo coprirci tanto noi essere umani quanto i nostri amici animali. Perché anche i cani soffrono il freddo e necessitano di cappotti, piumini, felpe e magliette. Il web è strapieno di siti in cui trovare una vasta selezione di vestiti e accessori per cani, gatti e cuccioli di ogni razza. Tuttavia, tutto questo ha un prezzo e, in alcuni casi, che prezzo. Ma l’amore per il proprio animale non ha età, non ha sesso, non ha limiti di tempo e spazio e soprattutto non è quantificabile. Sarà stato il troppo amore o il dispiacere di vedere il fedele fido tremare dal freddo. Sarà stato un dispetto o una necessità. Il motivo non ci è dato saperlo, fatto sta che a San Salvo un cagnolino di nome Tyson è stato derubato del suo cappottino. 

Fonte: Facebook

LA STORIA

Ci troviamo a San Salvo, un comune abruzzese in provincia di Chieti noto per il suo centro storico medievale, per la sua architettura religiosa ma soprattutto per il suo mare. Situato sulla costa adriatica, San Salvo è il cosiddetto ultimo comune della costa adriatica. Attraverso la Strada statale 16, da Marina di Vasto si giunge alla Marina di San Salvo, meta di tantissimi turisti ogni anno. E’ questo borgo abruzzese il teatro di una storia che ha dell’inspiegabile. A raccontarla attraverso un post apparso su Facebook nel gruppo “Sei di San Salvo se…”, la proprietaria di un cane di nome Tyson, “2.5 kg di dolcezza e tenerezza”.  “Oggi pomeriggio – ha raccontato la donna – è riuscito a svignarsela per qualche minuto e mentre era davanti casa qualcuno ha ben pensato di rubare il cappottino rosso che gli avevo appena messo per andare a fare una passeggiata. Attirare un esserino indifeso, prenderlo in braccio e spogliarlo è un gesto ignobile e sleale. La vostra è povertà, ma non materiale: è povertà d’animo e per questo, mi dispiace, non esiste cura”.

“VERGOGNA, INCREDIBILE, CHE SCHIFO”: LE REAZIONI DEL WEB

Come ricostruisce la padrona, il povero Tyson, che di aggressivo ha solo il nome, è stato avvicinato da qualcuno, preso in braccio e spogliato del proprio cappottino. Immediato anche lo sdegno degli abitanti di San Salvo, di fronte ad un gesto che si commenta da solo. C’è chi grida vergogna, chi si chiede come possa esistere gente così, chi è rimasto senza parole incredulo di fronte a tanta pochezza. Insomma, solidarietà e costernazione da gran parte del web e degli abitanti per un gesto che si commenta da solo. Siamo ancora convinti che alla fine di questa pandemia ne usciremo migliori?



Catiuscia Polzella