La nuova moda dei padelloni

Negli ultimi anni il mercato degli smartphone è stato fortemente influenzato dalle abitudini degli utenti, sempre più propensi ad acquistare dispositivi con schermi superiori ai 5 pollici.

Lg, Samsung, Htc e perfino Apple hanno rinnovato negli anni i loro prodotti passando da display da circa 4 pollici, intorno al 2010, a schermi da 5- 5.5 pollici negli ultimi anni.

I display maggiorati hanno iniziato a prendere piede grazie alle nuove abitudini degli utenti che, al giorno d’oggi, utilizzano lo smartphone non solo per chiamare e mandare messaggi, ma anche per navigare in internet, giocare, lavorare e addirittura visualizzare contenuti video (film, serie tv, ecc.).

Per questo motivo tutti i più recenti top di gamma hanno abbandonato il form factor da 4 pollici a vantaggio di schermi dalle dimensioni più generose, relegando quelli più compatti alle fasce di mercato più basse -fermo restando che lo standard dei 5 pollici è presente anche nei dispositivi dai 200 euro in giù-.

Solo nell’ultimo anno Apple ha avuto il “coraggio” di presentare un nuovo modello di iPhone con display da 4 pollici, ad un prezzo sensibilmente più contenuto rispetto ai top di gamma da 4.7 e 5.5, ma dotato comunque di dotazione hardware eccellente. iPhone SE è, per farla breve, un iPhone 6S nel corpo di un 5S e le uniche mancanze degne di nota rispetto al fratello maggiore sono il 3D Touch, il Touch ID di seconda generazione e la fotocamera frontale, che in questo nuovo modello resta da 1.2 megapixel (come su iPhone 6 e 6 Plus). Questa scelta è stata fatta da Apple a seguito di indagini di mercato secondo cui un terzo degli utenti iPhone utilizza ancora un device da 4 pollici, ritenendo quindi che uno smartphone di tali dimensioni possa avere mercato.

E in effetti l’azienda di Cupertino non è l’unica a proporre smartphone di dimensioni più contenute, basti pensare alla serie Galaxy Mini di Samsung, ma anche numerose case produttrici che commercializzano device di fascia medio bassa di dimensioni ridotte ma con un hardware più modesto.

Ma quali sono nel 2016 i pro e i contro di un dispositivo più compatto? Sicuramente il primo svantaggio deriva da una dotazione hardware non al top. La stessa Apple, che probabilmente vende il miglior smartphone con display da 4 pollici, non ha dotato il suo device della migliore dotazione possibile, escludendo da iPhone SE alcune feature che nel giro di pochi anni dovrebbero rappresentare uno standard. Se quindi avete la necessità o il desiderio di avere tra le mani un dispositivo che offra prestazioni di vertice anche nel lungo periodo dovrete per forza di cose rivolgervi al mercato dei 5 pollici. Allo stesso modo, non troverete soddisfazione in un device compatto se siete dei videogiocatori o amanti della visualizzazione di contenuti multimediali.

Noi di Social Up abbiamo provato a fare un passo indietro provando iPhone SE dopo più di un anno di utilizzo di iPhone 6. Una volta fatta l’abitudine con il display più piccolo -l’utilizzo ad una mano diventa automatico dopo pochissimi giorni- i vantaggi sono stati molteplici. La compattezza, unita ad un peso ridotto sono innegabili vantaggi, mentre i già citati contro sono facilmente bypassabili se all’utilizzo dello smartphone affianchiamo un notebook o un tablet per lavorare o guardare contenuti multimediali, senza considerare che lato software, il ciclo di aggiornamenti di iPhone SE sarà il medesimo di iPhone 6S e 6S Plus (al netto delle funzioni 3D Touch, esclusive dei modelli top di gamma).

Insomma, ogni utente ha le sue esigenze, i suoi gusti e le sue preferenze, ma sta di fatto che nonostante il trend degli ultimi tre-quattro anni porti verso device sempre più grandi non sempre questi si dimostrano indispensabilmente migliori rispetto ad altri più piccoli che fanno della maneggevolezza e della portabilità i propri punti di forza.



Gabriele Fardella