Kobe Bryant nella leggenda: la Hall Of Fame del basket è sua

A quasi tre mesi dalla sua tragica scomparsa, Kobe Bryant è diventato ufficialmente membro della prestigiosissima Naismith Memorial Basketball Hall Of Fame. La partecipazione a questa cerchia di sportivi è un qualcosa di assolutamente unico per un cestista. Vengono insigniti di questo onore, infatti, solo i più grandi della storia della pallacanestro, coloro i quali sono riusciti a lasciare un segno indelebile nella storia di questo sport. Allenatori, arbitri, personaggi chiave e, appunto, giocatori.

Solo i migliori ne fanno parte. Per citare alcuni tra i più grandi personaggi della storia del basket, troviamo Magic Johnson, Larry Bird, Karl Malone e ovviamente Michael Jordan.

Insieme al fuoriclasse numero 24 dei Los Angeles Lakers sono diventati membri anche altri due assoluti campioni di questo sport. Kevin Garnett, ricordato soprattutto per aver militato nelle file dei Minnesota Timberwolves e dei Boston Celtics, e Tim Duncan. Come ha fatto Bryant con i Lakers, Duncan ha giocato per una sola franchigia nella sua lunga carriera, i San Antonio Spurs. Loro tre, per moltissimi anni, hanno dominato la scena della pallacanestro statunitense. La cerimonia per il traguardo storico di questi tre atleti si terrà il 29 agosto.

Kobe Bryant. Da www.deadline.com

 

Tim Duncan. Da www.basketuniverso.it

 

Kevin Garnett. Da www.bostonglobe.com

In questa speciale cerchia rientrano anche tre italiani. Si tratta di due allenatori, Cesare Rubini e Sandro Gamba, e un giocatore, Dino Meneghin. Quest’ultimo è riuscito nell’impresa di entrare nella Naismith Memorial Basketball Hall Of Fame senza aver mai aver giocato in NBA, e questo dimostra la sua assoluta grandezza per questo sport.

Tornando a Bryant, per questo particolare evento anche la moglie Vanessa ha voluto esprimere il suo pensiero. In un misto tra orgoglio e tristezza ha rilasciato queste dichiarazioni:

«Un incredibile traguardo e un grande onore, di cui siamo estremamente orgogliosi: l’elezione nella Hall of Fame è il picco della carriera di Kobe, perché ogni vittoria era solo un piccolo passo per arrivare fin qui Ovviamente avremmo voluto che fosse qui con noi a festeggiare. Noi siamo orgogliosi di quello che ha fatto, c’è un briciolo di conforto nel fatto che avessimo una certa fiducia di vedere il nome di Kobe nella classe 2020.»

Un premio assolutamente meritato per quello che ha dimostrato Kobe Bryant nella sua fantastica carriera da sportivo. E non solo per le sue qualità sul parquet da gioco, ma per la sua dedizione assoluta allo sport, per i valori che ha sempre voluto trasmettere e per aver fatto da modello per migliaia di persone, sportivi e non. Nessuno più di lui avrebbe meritato questo riconoscimento.



Marco Nuzzo