Intervista a Matteo Romano: “Il mio sogno nel cassetto è vivere di musica”

La svolta musicale per Matteo Romano è arrivata con la pubblicazione di cover su Tik Tok. Qui conta più di 280.000 followers e più di 3,5 milioni di likes. A soli 18 anni, Matteo Romano è la purezza cristallina di un talento musicale mescolato al piacere dello stupore.

“Concedimi”, il primo brano inedito del giovane di Cuneo, ha ottenuto un successo straordinario sia su Tik Tok che su Spotify. Su Tik Tok, l’#concedimi conta più di 12,5 milioni di visualizzazioni, l‘#ultimoballo più di 1,6, a cui si aggiungono i migliaia di duetti che sono stati fatti al video originale di Matteo. Sulla piattaforma streaming invece, “Concedimi” ha superato i 3 milioni di ascolti in soli 15 giorni, ed è entrato nella classifica Top 50 Italia. Una delle doti di Matteo è la capacità di sfruttare il linguaggio dei social media con l’ingenuità dell’utente qualunque. Non è la strategia da influencer che ha guidato la mano del musicista di Cuneo, ma la buona vecchia necessità di narrare una storia, la propria storia, con l’ausilio delle note.

Il suo secondo singolo è “Casa di specchi”, del quale ha rilasciato anche il videoufficiale su YouTube. È un brano intimo, ma non biografico. Cercando nei sogni l’ispirazione, superando i confini della propria camera per volare in alto con la fantasia, la nuova canzone dell’enfant prodige dell’era social è la carezza di cui tutti hanno bisogno.

Matteo, quando hai scoperto la musica, il pianoforte e la voglia di comunicare emozioni?

Da quando sono piccolo ho sempre avuto un legame speciale con la musica. Soprattutto grazie ai miei genitori, sono cresciuto ascoltando tantissime canzoni che hanno in qualche modo segnato e definito il mio percorso. Proprio per questo, circa cinque anni fa ho deciso di iniziare a prendere lezioni di canto e da due anni a questa parte seguo anche un corso di pianoforte per potermi accompagnare. Da quando ho iniziato a suonare il pianoforte, è stato abbastanza naturale iniziare a scrivere i miei primi pezzi sperimentando sulla tastiera: sin dall’inizio lo trovavo come un canale di sfogo e un modo per esprimermi senza filtri nel modo più libero e semplice possibile.

Sei giovanissimo, eppure le tue canzoni hanno un’intensità e una profondità senza pari. Che ragazzo sei? Cosa ti piace? Cosa detesti?

Sono un ragazzo solare ed estroverso: passo tantissimo tempo in compagnia del mio gruppo di amici stretti e spesso sono loro a stimolare il mio lato creativo. Mi reputo una persona curiosa e spesso metto in discussione me e ciò che mi circonda. Per questo mi piace tanto viaggiare e conoscere nuove realtà che possano in un qualche modo formarmi o da cui trarre ispirazione. Allo stesso tempo però (ironia della sorte), detesto gli aerei e ne sono veramente terrorizzato e quindi mi ritrovo spesso (mi ritrovavo purtroppo) a dover far fronte a questa mia paura per poter fare ciò che più mi piace.

Quali sono i tuoi riferimenti? Da dove trai ispirazione?

I miei riferimenti sono soprattutto artisti che mi hanno segnato da quando ho iniziato a scrivere canzoni. Parlo di Levante, per esempio, Alessia Cara e anche Fabrizio de Andrè.

Nella scrittura mi piace trarre ispirazione da esperienze personali o in generale situazioni che vivo ogni giorno, ma spesso mi ritrovo anche ad immedesimarmi in situazioni immaginarie o a parlare di sogni che riesco a ricordare.

Perché hai scelto di condividere una tua canzone su Tik Tok e non andare ad un reality?

In realtà è successo un po’ tutto per caso. Durante il lockdown, un po’ per il tanto tempo libero e un po’ per la voglia di far conoscere la mia musica, ho iniziato a postare mie cover su Tiktok e verso Giugno ho deciso di pubblicare anche un pezzettino di Concedimi che avevo scritto da poco, che da lì a qualche sarebbe poi diventata virale. Diciamo che è stato una serie di fortunate circostanze!

Ti aspettavi questo successo? E come lo stai gestendo?

Assolutamente no! Diciamo che ho sempre sperato che la mia musica potesse arrivare a più persone possibile, ma mai mi sarei aspettato una cosa simile! Sto cercando di gestire la situazione in modo tranquillo e sereno, continuando a fare ciò che facevo tra cui scrivere, andare a scuola, stare con le persone a me care e cantare, però con la fortuna e con la possibilità di poter lavorare in modo concreto su quello che vorrei fosse il mio effettivo lavoro.

“Concedimi” e “Casa di specchi” sono i tuoi primi due singoli. Quando li hai scritti e perché?

Concedimi è stata scritta durante il primo lockdown e l’ho scritta perché sentivo di dover esternare un mio stato d’animo in merito ad una situazione che mi teneva legato emotivamente da tempo. Casa di Specchi invece l’ho scritta nell’autunno del 2020 e l’ispirazione mi è venuta dopo una chiacchierata con una mia amica che mi aveva fatto molto riflettere.

Qual è il sogno nel cassetto?

Il mio sogno nel cassetto, anche se può risultare scontato, sarebbe quello di vivere di musica scrivendo le mie canzoni e, nella speranza che questa situazione finisca presto, tornare a provare la sensazione di salire su un palco, esibendomi però questa volta cantando delle mie canzoni!



Sandy Sciuto