Intervista a Chadia Rodriguez: “Nessuno è voi, fatene un punto di forza”

Il successo dell’EP di esordio “Avere 20 Anni” l’ha consacrata come la rapper numero #1 nella scena femminile italiana, superando i 100 milioni di stream tra Spotify e YouTube.

Oggi Chadia Rodriguez, nata in Spagna da genitori marocchini, è la Queen della trap italiana ha un portato un tocco di femminilità ma senza rinunciare all’impetuosità espressiva che caratterizza questo genere. Ha colpito tutti per i suoi testi e la sua attitudine sfrontata e sessualmente esplicita che contraddistingue le sue colleghe d’oltreoceano, cosa tutt’ora assai rara in Italia, facendole andare a segno ogni singolo.

Con “Bella così” Chadia Rodriguez ha dato proprio vita ad un progetto. Non un semplice singolo, ma un modo per parlare di donne accomunate dal fatto di essere state vittime di violenza fisica o psicologica. Proprio per questo, parallelamente all’uscita del brano dove vi è la collaborazione di Federica Carta, sono state pubblicate sul profilo Instagram della cantante le storie di Greta, Melissa e Stefania, donne in rappresentanza di tutte quelle che sono ancora oggi vittime.

Dopo la pausa estiva, Chadia Rodriguez aprirà il concerto di Elodie che si terrà il 3 settembre 2020 alla Villa Bellini di Catania all’interno della manifestazione Wave Summer Music.

Durante una chiacchierata al telefono, Chadia si è raccontata in libertà tra sorrisi, leggerezze ed un gatto un po’ irrequieto.

“Bella così” è stata molto ben accolta dai fan e dalle radio. Nella canzone vi è un featuring con Federica Carta. Come è nata questa collaborazione?

La collaborazione è nata per caso. “Bella così” è un progetto che sto portando avanti da più o meno un anno sia per la mia esperienza personale sia per quelle dei miei fans.

Un anno fa ho conosciuto Federica ad un evento a Milano. Da lì abbiamo legato. Nei mesi a venire, abbiamo condiviso gioie e pianti. Quando ho inciso “Bella così” sentivo che mancava qualcosa e ho pensato di contattare Federica.

Tornerete a cantare insieme?

Abbiamo realizzato questo pezzo intanto. Conta che facciamo pure due generi diversi. In questo caso c’è stato il momento giusto. Se in futuro si ripresenterà l’occasione, lo rifaremo.

In “Bella così” canti della difficoltà di essere accettati per come si è. A causa di standard di bellezza, ad oggi le donne vittime di body shaming e di cyberbullismo sono molte. Come ti rapporti con l’odio gratuito?

Nell’ultimo periodo ho cercato proprio di evitare di leggere i commenti negativi. Ci sono così tanti commenti positivi a cui dare attenzione che quelli negativi passano in secondo piano.

Qual è la tua definizione di bellezza?

Io non ho un concetto di bellezza in realtà. Ognuno è bello a modo suo e definire oggi cos’è la bellezza è complicato. L’unica cosa che posso dire è accettatevi per quello che siete. Nessuno è voi. Fatene un punto di forza.

In cosa dovremmo migliorare nel rapporto con gli altri?

Sicuramente ci deve essere il rispetto ed il buon senso alla base. Non tutti ci riescono e pure mi dispiace perché siamo tutti uguali anche se talmente differenti.

Nonostante tu a soli vent’anni sia la prima trapper italiana, ricevi molte critiche per il tuo look, per la tua voce, per i cotenuti delle canzoni, per i video ufficiali. Come convivi con il giudizio della gente rispetto al tuo percorso musicale?

Un anno fa mi è capitato di voler mollare la musica perché ero proprio stanca e stufa. Il problema non sono stati i commenti, ma c’è stato qualcosa che mi ha fatto dire non posso andare avanti così.

I miei haters mi vogliono o morta o investita da un autobus. Chi mi segue e mi apprezza, invece, ha iniziato ad avere autostima, coraggio e forza per quello che è. Non potevo lasciare tutto così. Non mi sembrava giusto nei confronti di chi mi seguiva dal giorno zero.

Cosa ti infastidisce davvero?

Mi infastidisce che le persone non abbiano rispetto. Mi manda proprio in bestia.

A guardarti indietro, ricordi cosa sognava Chadia prima della trap? E cosa sogni adesso?

Non ho mai sognato in grande, ma ho sempre provato a vivermi il momento. Cerco sempre di iniziare da piccoli progetti. Il sogno nel cassetto è provare a fare l’attrice, ma magari più avanti. Tempo al tempo.

L’incontro con Big Fish è stato determinante nella tua vita. Sei passata dal calcio alla musica con “Dale”. Ci sono dei punti di contatto tra il calcio e la musica che porti nel tuo modo di essere artista?

Non so. Il fatto che abbia giocato un anno in una squadra maschile o aver fatto cose maschili forse questa cosa mi ha dato lo slancio giusto.

Sono sempre stata un involucro di sensualità ma dentro uno scaricatore di porto.

Uno scaricatore di porto che detta tendenze in fatto di moda, però. Come scegli cosa indossare? Segui le mode e i trend?

Cerco sempre di essere aggiornata, anche se non lo faccio per lavoro. E poi mi vesto in base a come mi sento. Vado molto ad intuito.

Come nasce una tua canzone?

Nasce tutto da un’emozione. Big Fish mi fa sentire dei beat. Scelgo quello che sento più mio e mi piace. Da quella piccola emozione nasce una frase e valuto se va bene con il beat.

Ci sono stati due incontri musicali importanti nella tua vita: Big Fish e J Ax. C’è un aneddoto dell’incontro con Big Fish e con J Ax che vuoi raccontarci?

È stato bellissimo incontrarli. La prima volta che dovevo andare in studio, ho fatto in macchina sei giri dell’isolato per l’ansia.

Sono sempre stati i miei idoli. Essere chiamata da loro e andare nel loro studio per me era una cosa assurda.

Canti dell’importanza dei soldi, di storie di vita vissuta e dell’essere una queen. Il tuo è un rap al femminile. Per te cosa è importante che arrivi ai tuoi fan?

Il messaggio in sé della canzone, sicuramente. C’è chi si ferma all’autotune, al genere trap, ma nessuno cerca di informarsi davvero su cosa c’è dietro. Eppure qualcuno queste canzoni le ascolta e ci si trova pure. Ci sarà un motivo, no?

Il coronavirus ha creato grossi problemi alla musica live. Quali sono i piani?

Vorrei concentrarmi su “Bella così” che non è una canzone e un video ma proprio un progetto in sé che avrete modo di conoscere e scoprire.



Sandy Sciuto