zio benny tradimento in quarantena

Il tradimento in quarantena, ecco come incastrare il bastardo!

Il tradimento non va in vacanza e nemmeno in quarantena. Lo sanno bene le tante coppie di giovani innamorati che negli ultimi tempi avevano deciso di convivere o di fare il grande passo all’altare. Che poi, perché pagare fior fior di quattrini al Boss delle Cerimonie se si ha un’indole fedifraga?
Questo è un dubbio che riterrò per sempre amletico. Un dubbio che non salva neppure le coppie consolidate, quelle che da anni pensano di aver trovato il partner perfetto in pieno stile “tempo delle mele”.
Gemma e JeanPierre dal trono Over di Queen Mary
I decreti del nostro Premier Conte, che nel frattempo rivive una nuova fase di popolarità e fascino, non hanno interrotto quel flusso di relazioni secondarie. Le relazioni nate prima che il Covod-19  ci obbligasse a rinchiuderci in casa, non hanno avuto il tempo di esaurirsi. Ammesso sempre che le si voglia estinguere, con lo stesso ardore con cui si vuole estinguere una cartella d’accertamento dell’Agenzia delle Entrare.
La mia casella email è un trionfo di corna e di cervi a primavera. Storie di tradimento in quarantena pretendono di essere raccontate. Storie d’amore che in questo periodo sono giunte al capolinea, perché gli altarini sono stati stanati, trovano in questa rubrica la loro casa.
Nessun poteva prevedere che la quarantena durasse così tanto e in molti non sono riusciti a chiudere la seconda o la terza relazione che avevano tra le mani. Un attentato ai fedifraghi che risultano positivi al tampone delle relazioni 2.0; altro che OMS.
Se prima gli incontri o le telefonate potevano giustificarsi con centinaia di buoni motivi per concretizzarsi, la convivenza forzata ha messo a dura prova la loro sopravvivenza. Non esistono più riunioni di lavoro che terminano tardi, partite di calcetto del giovedì o il traffico cittadino che ci ha bloccato in tangenziale. Nemmeno Tanya, la nostra estetista e custode di tante tresche, può parare il culo agli amori clandestini. Tanya ha chiuso i battenti, ancor prima di poterla prendere in considerazione.
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La noia attanaglia tutti, compresi gli amanti che nella nullafacenza, non trovano appagante la ricerca smodata del lievito di birra per una pizza fatta in casa. Cercano il loro compagno o la loro compagna, li muove il desiderio, il friccicore ai piani bassi, quell’impeto di ormoni duramente provati dalla quarantena.
Di questi tempi, nascondere e far sopravvivere una relazione clandestina è affare da ingegneri aerospaziali. La privacy delle nostre case è pressoché azzerata, il controllo e l’attenzione del partner ufficiale hanno trovato linfa vitale.
Non trovate che Raffaella Carrà in Tanti Auguri sia così profetica?
“Se per caso cadesse il mondo io mi sposto un po’ più in là, sono un cuore vagabondo che di regole non ne ha!”
Ecco dei consigli su come scovare il bastardo!

L’utilizzo della parola bastardo, suppongo sia abbastanza ovvio, ma perché al maschile? Non me ne voglia la mia amica Boldrini. Non intendo escludere le “bastarde”, ma la quasi totalità delle testimonianze ricevute, puntano il dito verso il genere maschile. Il detentore della banana, riferimento per nulla casuale, è l’esemplare che più si macchia del peccato e che con più facilità lascia scoprire il suo tradimento in quarantena.

Ne è nato così una sorta di mini guida che le amiche cerbiatte (che poi perché alle cerbiatte non spuntino le corna è un mistero della natura), possono utilizzare per scovare il tradimento.

  • Lo smartphone del vostro compagno è il vostro più fedele alleato. Li si nasconde tutto. Ora che è a vostra disposizione 24 ore su 24 sfruttatelo. Scovate in rubrica quel nome fantoccio. “Giovanni fantacalcio” è davvero Giovanni, quell’amico delle medie con cui il vostro partner dopo secoli si incontra per le interminabili aste di fantacalcio?
  • App insolite. Perché il vostro compagno ha la privacy su alcune app, e cos’è quell’app dal nome e dall’immagine sospetta. “Block”, “Best Secret”, Top Secret”, che dovrà mai metterci lì dentro? A meno che non sia il depositario dei tre segreti di Fatima o colui che crea le bozze delle nuove autocertificazioni, qui gatta ci cova.
  • Come mai sono installate app come Telegram, Kik, WeChat e voi non ne sapevate nulla. A cosa gli occorrono tutte queste app di messaggistica?
  • Whatsapp è il must dei must. Potete utilizzare la versione desk per spiare e controllare, ma attenti alle chat eliminate, a quelle archiviate e occhio alla gallery.
  • Attenzione alle richieste di messaggi per chat come Messanger e Instagram. Lì cresce sempre la serpe in seno.
  • Cos’è Grindr? Ragazze mie, qui il discorso è diverso. Voi e il vostro partner avete in comune la passione per il banco dei pesci al supermercato.
  • Occhio alla tendine delle notifiche, quella fa commettere tantissimi passi falsi.
  • Com’è che questo cellulare vibra così tanto di sera? Perché risponde al telefono ed esce fuori al balcone?
  • Perché si offre sempre di andare a fare la spesa, ma al ritorno torna con due scatolette di tonno o torna due ore dopo senza aver comprato nulla, adducendo la scusa delle file interminabili?
  • Come mai non vi ha proposto di fare sesso in tutte le stanze, compreso il balcone mentre tutti gli altri cantano l’inno di Italia?

E se la quarantena vi ha costretti a vivere sotto tetti diversi? Semplice il momento delle rivelazioni non è ancora giunto per voi. A meno che la non vi venga fornito quel favoloso tablet in modalità Temptetion Island con cui monitorare il vostro partner!

Ebbene, voglio conoscere ogni particolare delle vostre indagini. Scrivetemi a benito.dellaquila@socialup.it o usate il mio Instagram @lookonart o il mio whatsapp 3319764913



Benito Dell'Aquila