Il conto alla rovescia ha una fine: a novembre il nuovo disco dei Muse!

Il 30 agosto scorso la band inglese ha annunciato l’uscita dell’ottavo album in studio prevista per il 9 Novembre, intitolato Simulation Theory.  Il nuovo album, come annunciato da Bellamy e compagnia, sarà il sequel di Drones, pubblicato nel 2015, e si preannuncia essere un lavoro di grande impatto. Infatti sono già state rese note le undici tracce che compongono l’album e la sua copertina, disegnata dal Kyle Lambert, già autore delle locandine di cult come Stranger Things e Jurassic Park.

Il fil rouge del nuovo lavoro sarà un viaggio nella realtà virtuale, con l’idea che «la fantasia diventa realtà», come dichiarato da Bellamy, focalizzandosi sul fatto che le simulazioni stanno sempre più facendo parte della realtà quotidiana.

Tra i fan l’interesse è già alle stelle, ma la curiosità per il nuovo album è stata alimentata ulteriormente dall’uscita di 4 singoli, tra il 2015 e lo scorso mese, che saranno parte del nuovo album, precisamente: The Dark Side, Something Human, Throught Contagion, Dig Down. Ascoltando i brani si constata da subito la netta differenza di sound rispetto all’ultimo lavoro, Drones, anch’esso caratterizzato da una svolta, da un ritorno alle origini, con l’utilizzo sfrenato di riff di chitarra elettrica rockeggiante.

Infatti, si ha l’impressione che i nuovi singoli facciano parte di qualcosa di nuovo, di sperimentale, caratterizzato da synth anni ’80, dal ritorno del piano in sottofondo, con suoni più equilibrati e stravaganti.

Oltre a nuovi suoni, specialmente in Dig Down, pare riaffiorare lo stile alternativo, con basso effettato all’ennesima potenza e falsetto impetuoso, presenti in lavori come The 2nd Law o Black Holes and Revelations, precisamente in Madness.

Anche la stessa band, tramite Bellamy e Howard, ha confermato che il nuovo album sarà «…decisamente più sperimentale, ci sono più sintetizzatori e cose strane con le quali abbiamo registrato» e che oltre ai suoni che strizzano l’occhio agli anni ’80, ci sarà anche qualcosa di simile a musica per videogiochi. Inoltre, Bellamy, ha anche affermato che nei singoli dell’album si passerà dalla speranza all’ansia, lasciando un alone di mistero.

In una recente intervista con Billboard, il frontman britannico ha affermato che, i testi di Simulation Theory sono stati influenzati dalla serie televisiva britannica Black Mirror. Alla luce di ciò si spiega perfettamente la collaborazione con Kyle Lambert e di tutto il mondo che rappresenta: bambini nerd, misteri in cittadine sperdute e videogiochi, insomma Stangers Things/ Twin Peaks; non c’è da stupirsi infatti, poiché Bellamy non ha mai nascosto la sua passione per la fantascienza, i grandi misteri della guerra fredda, le distopie, tutti temi già trattati in singoli come MK Ultra, City of Delusion o The Resistance.             

Insomma, l’incontro tra il nuovo ed il vecchio, che è da sempre stato il marchio di fabbrica della band, non sembra morire mai, portando nuovi suoni ed innovazione in un panorama musicale stantio e prigioniero di se stesso. Il conto alla rovescia ha finalmente una fine: stay tuned!



Paride Rossi