F1 – L’Halo della McLaren sponsorizzato da un brand di infradito

Una delle principali novità tecniche che riguarderà le monoposto di Formula 1 per la stagione 2018 e che ha fatto molto discutere specialmente nelle ultime settimane è il sistema Halo, una nuova misura di sicurezza sviluppata per favorire la protezione della testa dei piloti. Si tratta di un telaio realizzato in titanio direttamente da un produttore esterno scelto dalla FIA e che per il suo posizionamento sulla vettura ricorda in modo singolare il disegno di una infradito.

Estetica a parte, l’efficacia del sistema in caso di crash è evidente: in una simulazione effettuata proprio dalla Federazione Internazionale dell’Automobile, utilizzando i dati di 40 incidenti reali, l’uso dell’Halo ha portato ad un aumento del 17% del tasso di sopravvivenza del pilota. Negli ultimi anni infatti, diversi sono stati gli episodi che hanno riservato ai drivers di diverse categorie delle tragiche fatalità; gli incidenti di Felipe Massa durante le qualifiche del GP d’Ungheria in F1 nel 2009, del giovane Henry Surtees (figlio del grande John) a Brands Hatch in F2 nello stesso anno, oppure di Justin Wilson in IndyCar nel 2015 sono solo alcuni dei riferimenti recenti che hanno indotto i tecnici a trovare nel sistema Halo un importante elemento di protezione in prossimità del casco, unica parte del corpo ancora molto vulnerabile in queste nuove vetture super tecnologiche e sicure.

Questa scelta ha completamente diviso gli appassionati del motorsport: i puristi hanno lanciato accuse contro la Federazione per aver snaturato la vera essenza delle vetture da corsa, altri invece hanno ben accolto l’arrivo dell’Halo riconoscendone i benefici come già fatto per altre soluzioni introdotte in passato come le cinture di sicurezza o il sistema HANS (Head And Neck Support), quest’ultimo utilizzato per ridurre il rischio di infortuni al complesso testa-collo.

In attesa di una norma che obblighi a riempire lo spazio offerto dall’Halo con il numero o il nome del pilota, tra le squadre di Formula 1 c’è chi ha deciso di cavalcare l’onda e di sfruttare la superficie a disposizione per offrirla a potenziali sponsor, decisione senza dubbio più remunerativa. È la McLaren ad aver stipulato un contratto di sponsorizzazione con il brand Gandys, azienda britannica specializzata nella produzione di infradito che sarà proprio la prima ad usufruire del nuovo sistema di sicurezza per fare pubblicità al proprio marchio, approfittando ovviamente del curioso accostamento tra l’Halo e le flip flop.

Tra le intenzioni di Gandys rientrano anche quelle di carattere solidale: verranno infatti prodotte delle infradito ad edizione limitata (denominate “Halo edition” e ispirate alle vetture del team di Woking) e il 100% dei profitti sarà destinato alla fondazione benefica Orphans For Orphans, creata dai proprietari dell’azienda.

L’idea di offrire lo spazio a Rob e Paul Forkan, ideatori di Gandys, è arrivata direttamente da McLaren: “Collaborare con Gandys a un prodotto limited edition e con entrambi i marchi è un passo significativo anche per noi. Devolvendo tutti i profitti alla fondazione Orphans for Orphans, McLaren contribuisce a supportare una giusta causa”, ha aggiunto John Allert, responsabile area marketing della scuderia di Woking.

Il logo sarà dunque visibile sulle MCL33 di Alonso e Vandoorne già a partire dalla prima gara stagionale, in programma il 25 marzo sull’Albert Park di Melbourne in Australia.



Giuseppe Forte