Duecento anni di storia nei manifesti elettorali americani

In #Instaworld, MONDO by Claudia Ruiz Comments

A differenza del vecchio continente, gli Stati Uniti in fatto di campagne elettorali hanno davvero da insegnare, frutto di uno studio attento delle immagini, delle parole e addirittura dei colori. Al di là di chi vinca o perda durante le elezioni a stelle e strisce un posto d’onore lo occupano i materiali delle campagne elettorali e in particolare i manifesti. Da quello disegnato da Shepard Fairey per Barack Obama nel 2008, diventato uno degli stili grafici più citati e studiati dei nostri giorni, a quello di Jimmy Carter ritratto come una specie di Gesù Cristo contemporaneo, moltissimi sono i manifesti entrati nella storia culturale degli Stati Uniti ed oggetto di studio politico in tutto il mondo. Gerald Ford preferì assumere i panni di Fonzie di Happy Days, mentre il ritratto di Abraham Lincoln venne usato per pubblicizzare pacchetti di sigarette durante la campagna elettorale del 1859.

La Library of Congress conserva gran parte dei manifesti, che sono stati raccolti nel libro Presidential Campaign Posters: Two Hundred Years of Election Art uscito negli Stati Uniti nel maggio scorso.

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