Dopo un film horror nulla sarà più lo stesso, le paure irrazionali

In SPETTACOLO by Claudia RuizLeave a Comment

Ciò che distingue un film Horror da qualsiasi altro è la carica di paranoia che ti porti dietro una volta visto. Chi di voi di ritorno dal cinema, non ha faticato a prendere sonno oppure ha rischiato un infarto per lo scricchiolio di una porta o lo squillo del telefono? L’ossessione che nasce dall’aver visto un film noir è assolutamente normale, oggetti, azioni quotidiane, scale, specchi diventeranno oggetto di paura ogni volta che vi troverete ad averne a che fare.
Ecco una lista delle paure più recondite che ci portiamo dietro dopo aver visto un film horror.

Guardare sotto il letto

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A letto ci sentiamo sicuri, pensiamo che nulla di male può accaderci quando siamo avvolti dal nostro piumone, ma se decidiamo di cercare qualcosa sotto il letto? Beh, le cose possono cambiare. Demoni, personaggi paurosi e serial killer, abbassarsi per vedere cosa si nasconde sotto il letto può davvero essere fonte di ansia e terrore. Chi ha visto “La Madre”, film del 2013 di Andres Muschietti, sa bene di cosa stiamo parlando. Vi consigliamo di setacciare accuratamente la vostra stanza se volete dormire dopo averlo visto.

Avere una bambola

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Di bambole malefiche ed assassine ne è pieno il cinema, da Chuck in “Bambola Assassina” del 1988 ad Annabelle in “The Conjuring – L’Evocazione” del 2013 e a Jigsaw in “Saw” del 2004. Le ragazze lo sanno bene, dopo aver visto uno di questi film le bambole che custodivano gelosamente nelle proprie camere hanno assunto un carattere spaventoso.

Scale, scantinati e corridoi

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Se uno scantinato al buio può nascondere un killer, le scale sono l’anticamera per l’oltretomba, mentre un corridoio, beh, il luogo perfetto per imbattersi in un fantasma. Ovviamente, queste paure sono frutto di suggestioni nate dall’aver visto un film horror. Potete stare tranquilli non troverete un killer in giro per casa come in “American Horror Story” o mostri e spiriti come in “Crimson Peak”.

Fare una doccia

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Hitchcock lo sa bene, una doccia può essere davvero una fonte inesauribile di terrore, come per Marion Crane assassinata brutalmente mentre è sotto la doccia da sola, una scena storica del grande schermo della pellicola “Psyco”, film che ha rivoluzionato questo genere cinematografico.

Scricchiolio alla porta

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Un classico effetto speciale utilizzato nei film horror è il cigolio della porta, il preludio per un massacro. Se quando siete a casa da soli al minimo rumore siete già pronti ad abbandonare tutto e tutti, fate un respiro profondo e calmatevi, non siete in “Insidious” di James Wan, una vera e propria odissea domestica, con fumo, rumori di catene e porte che cigolano.

Giocare a nascondino

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Questo divertentissimo gioco da bambini ci piaceva tantissimo, ma dopo aver visto “The Conjouring – L’Evocazione” di James Wan non ci sembra più tanto divertente. Il terrore di essere bendati all’interno di una stanza con un armadio che può celare incubi paranormali è dietro l’angolo.

Clown state lontani da me!

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Tutti i bambini amano i clown, forse perché non hanno visto “Poltergeist”, pellicola del 1982, stando solo seduto questa figura risulta terrificante. Ma è “Clown”, del 2014, che potrebbe spiegare perché così tante persone nel mondo hanno paura dei pagliacci: in questo caso, la storia narrata è quella di un demone, per l’appunto clown, che si impossessa del corpo di un premuroso padre di famiglia per trasformarlo in uno spaventoso mangia bambini con denti affilati e scarpe enormi.

Chiamate anonime e televisori sfocati

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Se alla comparsa di una telefonata anonima siete colti da un’ansia irrazionale, è perché avete visto “The Ring” l’horror in gran parte psicologico, remake americano dell’omonima pellicola giapponese. Se prima della chiamata avete visto una videocassetta un po’ particolare ed il televisore ha cominciato a dare i numeri… Beh, buona fortuna!

 E voi di cosa avete paura?

About the Author
Claudia Ruiz

Claudia Ruiz

Nata a Catania nel 1989. Laureata in Scienze Internazionali presso l’Università di Siena. Nutro una passione per i temi di attualità e di politica estera, in particolare del sud est asiatico.