Dopo l’attentato terroristico di Vienna, il capo degli 007 austriaco viene silurato

E’ incredibile come in questo momento storico, ai drammi della pandemia, si uniscano altri drammi dovuti dalla follia dell’uomo che per esaltazione o in nome di un Dio (che per certo non vorrebbe certe azioni) decidono di portare altro dolore.

Ultima agli onori di cronaca e la strage avvenuta a Vienna lunedì scorso.

Il governo austriaco oltre ad aver preso subito delle forti misure, chiedendo subito la custodia cautelare per otto sospetti e indagando su un numero superiore di persone per mano del Ministro degli Interni, Karl Nehammer che non si è limitato a questo, infatti ha subito preteso e ottenuto le dimissioni del responsabile dei servizi di informazione di Vienna (LVT).
Questo perchè sono numerosi i dettagli che emergono sul percorso di radicalizzazione dell’attentatore che in due diverse Moschee di Vienna si è formato e ha iniziato ad esprimere idee estremiste e che avrebbero dovuto fare immediatamente aumentare l’attenzione dei servizi segreti.

Il Ministro in maniera molto netta ha definito questi come errori platealmente non tollerabili dal nostro punto di vista” per cui “era necessario trarre le conseguenze. Questo specialmente perché è emerso tramite il capo della polizia viennese Gerhard Puerstl che l’attentatore avesse avuto contatti stretti con persone che erano sotto osservazione degli 007 tedeschi.



Andrea Calabrò