“Corri la Vita”: a Firenze torna la marcia contro il tumore al seno

Si è tenuta ieri domenica 25 settembre per le strade di Firenze la XIV edizione di “Corri la Vita, la manifestazione che unisce sport, cultura e solidarietà per la lotta contro il tumore al seno. Come da consuetudine l’evento ha dato il via a due possibili percorsi: la corsa vera e propria non competitiva di 11,6 chilometri e la passeggiata di 5,2 con visite guidate a dieci mete culturali. Entrambe le tappe hanno avuto inizio in Piazza Duomo, per poi proseguire tra il centro storico e le colline che circondano la città e terminare in Piazza della Signoria, con intrattenimento e ospiti sotto la Loggia dei Lanzi. Al fischio d’inizio, insieme al sindaco Nardella, è stato dato da Paulo Sousa, allenatore della Fiorentina. Al traguardo invece la madrina Nancy Brilli ha accolto le 35.000 mila magliette azzurre fluorescenti offerte da Salvatore Ferragamo e indossate dai partecipanti, con il rilascio di un contributo minimo di 10 euro.

 “La corsa raduna tutti coloro che sono pronti a sostenere progetti ambizioni, si tratta di un autentico tesoro che ha aiutato a crescere, in termini di innovazione tecnologica e di risorse professionali e quindi umane, il circuito virtuoso di progetti che, alla causa della cura del tumore al seno, da sempre si dedicano sul nostro territorio” ha spiegato Bona Frescobaldi, presidente dell’Associazione Corri La Vita. Si stima che complessivamente ogni anno, in Italia vengono colpite da tumore al seno circa 48 mila donne (e 300 uomini). Si tratta infatti della neoplasia più frequente in assoluto per incidenza nella popolazione femminile. In media, in assenza di condizioni particolari, come la mutazione genetica, il rischio di ciascuna donna di ammalarsi è del 10-12%. Questa percentuale, però, varia molto con l’età. Secondo i dati dell’Associazione Italiana Registri Tumori (Airtum), è del 2,3% fino all’età 49 anni, del 5,2% tra i 50 e i 69 anni e del 4,4% tra i 70 e gli 84 anni. Complessivamente, emerge che 1 donna su 9 in Italia si ammala di tumore al seno nel corso della sua vita, senza contare il fatto che le donne che hanno avuto una diagnosi di cancro al seno in Italia sono oltre 690 mila.

I fondi raccolti dall’associazione sono interamente destinati al sostegno di progetti no-profit specializzati nella cura, nell’assistenza e nella riabilitazione psico-fisica di donne malate di tumore al seno, ma anche nella prevenzione e diagnosi precoce della malattia. Inoltre risulta fondamentale sensibilizzare e informare il pubblico sulle tematiche, un’occasione in più per riflettere sulla malattia e su ciò che possiamo fare nella nostra quotidianità per tutelare  la nostra salute e quella di tutti.



Erminia Lorito