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Carlos Alcaraz: il trionfo a Miami per puntare al primo posto nel ranking

Il nome che ultimamente è sulle bocche di tutti gli appassionati di tennis è senza dubbio quello di Carlos Alcaraz. Classe 2003, lo spagnolo sta dominando il tennis del 2022. Un inizio di stagione da fuoriclasse assoluto, da veterano, per lui che ha a tutti gli effetti appena iniziato la carriera.

L’ultimo straordinario traguardo è la vittoria al Miami Open, torneo appartenente al circuito dei Masters 1000. In finale l’iberico ha lottato contro Casper Ruud, nuovo numero 7 al mondo e giocatore in ottima forma. Nulla però ha potuto lo scandinavo contro Alcaraz, in uno stato di forma perfetto. Alla fine il punteggio dice 7-5 6-4 per il giovanissimo tennista spagnolo. Nel 2022 salgono a 18 le vittorie, con solo due sconfitte e l’11 posto in classifica ai danni del nostro Jannik Sinner.

I primi tornei dell’anno nuovo hanno infatti visto Alcaraz perdere solamente contro Matteo Berrettini ai quarti di finale degli Australian Open e Rafael Nadal in semifinale a Indian Wells. Due passi falsi contro due giocatori straordinari, di certo non gli ultimi arrivati. Per il resto, nessuno è riuscito a placare la furia di Alcaraz, che si appresta a diventare il numero 1 indiscusso nel prossimo futuro.

Il giovane murciano ha dalla sua tutto. Come detto ha solo 18 anni, dunque tutta una carriera davanti e tutte le possibilità di migliorare i suoi colpi. Colpi che, tuttavia, sono già quasi perfetti. Carlos ha un dritto impressionante, un buonissimo servizio sul quale può comunque migliorare, sa giocare pallonetti e soprattutto palle corte come se fossero la cosa più semplice del mondo e ha un’agilità impressionante. Durante le partite ha la capacità di correre da una parte all’altra del campo con velocità e destrezza naturali.

Ma quel che sorprende, al di là di tutte le qualità tecniche, è la personalità. Alcaraz ha la mentalità matura e vincente alla Rafael Nadal, il giocatore più solido da un punto di vista di personalità dell’intero circuito. Nadal ha una freddezza disumana, e anche nei momenti di massima difficoltà all’interno di una partita ha dimostrato di saper uscire da ogni situazione. La finale degli Australian Open del 2022 ne è la conferma. In questo Alcaraz gli somiglia molto, in quanto è in grado di resistere a ogni tipo di pressione con la personalità dei grandi.

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La scalata al primo posto è iniziata ormai da un anno, e sono visibili i progressi dello spagnolo. Il vero punto di svolta della sua carriera è stata la straordinaria vittoria contro Stefanos Tsitsipas agli US Open del 2021. Già allora si conoscevano le qualità di Carlos Alcaraz, ma non si pensava potesse vincere con un giocatore già affermato come Tsitsipas.

Da quel momento l’iberico ha inanellato un’impressionante serie di vittorie contro giocatori top 10, con gli italiani tra i più affrontati. Berretttini è caduto ben due volte contro di lui, Jannik Sinner una. A proposito, la rivalità Sinner – Alcaraz, che ancora deve entrare nel vivo, si prospetta come una delle più interessanti del tennis futuro, se mai dovesse essere confermata. Sempre per quanto riguarda i top 10, Alcaraz ha battuto il già citato Stefanos Tsitsipas anch’egli per due volte, oltre a Hubert Hurkacz e appunto Casper Ruud nella finale del Miami Open.

Una curiosità interessante è che in tutti i tornei in cui è arrivato in finale Alcaraz non ha mai perso. Sono tre per il momento i titoli in bacheca: un 250, un 500 e il fresco 1000 di Miami, oltre alle ATP Finals Next Gen del 2021.

Per lui hanno speso tutti parole di stima, in particolar modo Nadal, sicuro della possibilità di vedere Carlos Alcaraz trionfare nei tornei dello Slam.



Marco Nuzzo