da Donna Moderna

Cambiare l’acqua ai fiori: da libro a serie tv? Il parere dei lettori!

Variety lo annuncia in esclusiva: Cambiare l’acqua ai fiori, fortunato romanzo di Valérie Perrin, diventerà una serie tv! Una news che tutto ha a che fare con l’Italia, perché l’autrice del bestseller ha scelto di cedere i diritti proprio a un produttore cinematografico italiano: Carlo Degli Espositi. A quanto pare, proprio in nome dell’amore per l’Italia!

Ma questo amore non è a senso unico. Cambiare l’acqua ai fiori ha avuto un successo strepitoso nel nostro bel Paese: più di 180mila copie vendute. È chiaro che la storia di Violette, la guardiana del cimitero, ha attirato molto l’attenzione. Il romanzo è comparso a ripetizione nei gruppi di lettura, su internet e non, fotografato su Instagram, recensito nei blog.

cambiare l'acqua ai fiori
da scattidallamialibreria.it

 

Le critiche

Si sa, quando qualcosa ha grande successo, si attira anche alcune critiche, magari a causa delle aspettative alte che le recensioni entusiastiche suscitano. Maria Rosa Aldrovandi, quando le abbiamo chiesto un parere, ha commentato:

Mattone insopportabile. È sufficiente? […] è colmo di retorica e siccome ogni tanto l’autrice si dilunga su storie parallele, diventa noioso.

Laura ne riconosce i pregi:

Il libro: prolisso e ripetitivo, bella storia particolare. A me comunque non è piaciuto. Se ne fanno un film o quant’altro e saranno fedeli al libro, uno di quei pallidi film francesi.

Il ritmo di un romanzo può essere corretto facilmente in una serie tv, che permette anche di esplorare le storie parallele in modo immediato.

 

Le lodi, ma anche le paure

Alcuni lettori non sono d’accordo riguardo la lentezza di Cambiare l’acqua ai fiori, e sono anche un po’ diffidenti sulla trasposizione:

Secondo me una serie non è adatta perché necessariamente, per fare tante puntate, dovranno fare una sceneggiatura liberamente tratta. Quindi se è così ne risentirà la storia. Forse sarebbe meglio un film.

Interviene Francesca La Rouge Gazzi:

Personalmente l’ho amato. Mi è piaciuto moltissimo, l’ho trovato estremamente delicato e raffinato, mi ha commosso. L’idea della serie un po’ mi turba, ho l’impressione che il rischio sia di snaturare il libro. Mi riservo di deliberare, però.

cambiare l'acqua ai fiori
da Il Post

Le speranze

La trasposizione, che sia filmica o in una serie tv, può lasciare l’amaro in bocca in chi ha amato il libro. Ormai il detto “il libro è meglio del film” è un cliché, ma ci azzecca nella stragrande maggioranza dei casi. Tuttavia ci sono serie tv che complimentano il romanzo da cui sono tratte, come la fortunata serie The handmaid’s tale e L’amica geniale, citata da Rossella Apolito per l’occasione:

Invece per me è un libro perfetto da cui poter trarre una serie TV! Non è un capolavoro, anche se a me è piaciuto, per cui non si rischia di andare a toccare ‘sacre scritture’. I personaggi evolvono, la storia prende una piega inaspettata, le ambientazioni sono inusuali… secondo me può riuscire. D’altronde, da un altro caso letterario come L’amica geniale è uscita fuori una serie TV deliziosa. Insomma, non parliamo di Edmond Dantes, al cui cospetto neppure Depardieu ha potuto molto… ma, secondo il mio parere, il personaggio di Violette starebbe bene in TV.

Quando riconosci i limiti di un romanzo che ti piace, accetti con più fiducia la possibilità di una trasposizione per lo schermo, perché vedi dei margini di miglioramento.

cambiare l'acqua ai fiori
da cineflos

 

Le aspettative

E chi ama il romanzo ha anche le idee abbastanza chiare su cosa vorrebbe che fosse rispettato. Commenta Cettina de Francisci:

  • La maggioranza dei lettori ha amato Violette, e secondo me saranno curiosi della trasportazione letteraria al televisivo. Personalmente mi ha ricordato il personaggio di Il fantastico mondo di Amelie e un po’ anche quello di Colazione da Tiffany: cioè questa fragilità mista ad un vivere il proprio tempo fuori dal tempo.
  • Quindi si potrebbe dire che ti immagini una protagonista, nella serie tv, che dia ‘vibrazioni’ in stile Amelie e Holly?
  • Sì, qualcosa del genere.

Chiva Gio è positiva:

Se riescono a scegliere gli ambienti giusto e soprattutto l’interprete per Violette, secondo me potrebbe essere interessante.

da La Repubblica

 

Il potere della serie tv

Non bisogna infine sottovalutare il potere della serie tv nei confronti di chi non ha ancora deciso se leggere il libro o meno! Come dice Simona:

Non ho letto il libro, una serie TV potrei guardarla e poi decidere se può o meno interessarmi il libro!

Pareri contrastanti, ma i riferimenti al cinema francese sono frequenti, e non è un caso. Sin dalle prime pagine di Cambiare l’acqua ai fiori è impossibile non sentire la tipica vibrazione che dà un film francese. Sembra di vederlo scorrere davanti ai propri occhi. Valérie Perrin del resto è anche una sceneggiatrice, ed è sposata al regista Claude Lelouch.

cambiare l'acqua ai fiori
da La Gazzetta del Sud

Questo dovrebbe farci sentire un po’ più tranquilli, perché questa donna non è decisamente alle prime armi quando si tratta di arti visive! Qualunque lettore si augurerebbe che la sua autrice del cuore segua la trasposizione del romanzo molto da vicino: speriamo che così accada, in modo che tutto questo amore non finisca in tragedia!

E voi? Avete letto Cambiare l’acqua ai fiori? O a questo punto preferite aspettare la serie tv?



Giulia Taccori