Bimbo devastato dai neurofibromi: “Quello che mi fa più soffrire non è la bruttezza del mio viso…”

Una brutta vicenda personale quella di Mithun Chauhan, un ragazzo di 16 anni di Navada, India, che è costretto a vivere in un quasi totale isolamento. Nessuno dei suoi coetanei infatti vuole avere rapporti con lui e il motivo sta nella malattia che lo affligge: l’adolescente ha infatti il corpo ricoperto da neurofibromi, che sono delle grandi bolle che tra l’altro gli offuscano la vista e gli impediscono di aprire bene la bocca. I suoi coetanei lo chiamavano “ragazzo fantasma” e anche per questo è stato ritirato da scuola.

Troppe erano infatti le continue prese in giro che Mithun Chauhan era costretto a subire da parte dei bulli e oggi il sedicennte si sfoga in un’intervista, in cui racconta il suo dramma personale: “Perché gli dei mi hanno condannato a una vita come questa? I miei genitori mi hanno proibito di girare da solo di notte, poiché terrorizzerei chi si troverebbe a guardarmi in faccia. Per lo più trascorro il mio tempo da solo. Non ho amici”. I neurofibromi derivano da una malattia genetica per la quale non esiste un cura, in ogni caso è possibile intervenire chirurgicamente per limitare le deformazioni che le bolle comportano sul corpo. Si tratta di un’operazione costosissima, ma da quando la vicenda è diventata di pubblico dominio alcuni chirurghi si sono offerti di aiutare l’adolescente.

redazione