Barbie.avi: un inquietante video che sconvolge il web

Nel 2009, in rete un utente sconosciuto racconta un fatto bizzarro accadutogli un paio di mesi prima. Ecco, le sue parole..
Salve a tutti. Quel che sto per raccontarvi è un fatto avvenuto diversi mesi fa, e sentivo il bisogno di parlarne con qualcuno.

Tutto è cominciato ad una festicciola organizzata da un mio amico qualche mese fa. Quella sera avevo alzato il gomito più del solito, così in preda ai fumi dell’alcool ho deciso di scaraventarmi su uno dei tanti divani presenti in casa sua. Mi sono svegliato intorno alle 4 del mattino. Dopo 45 minuti spesi a guardare il soffitto ho deciso di non voler rimanere ulteriormente in quella casa piena di gente sbronza spalmata sul pavimento, così dopo aver inghiottito ben bene il mio orgoglio ho svegliato la mia ragazza per telefono chiedendole di venire a prendermi. Lei mi ha detto che sarebbe stata lì entro una mezz’oretta.

Dato che dieci minuti dopo il mio cellulare si è spento, mi sono seduto fuori l’appartamento ad aspettarla. Mi sono guardato intorno, ma non c’era anima viva. In lontananza invece, vicino ai secchi dell’immondizia, ho visto un computer con tanto di monitor fracassato al suolo. Ho deciso di andare a vedere la robaccia fracassata a terra nel tentativo di trovare qualche pezzo ‘salvabile’. Il monitor era andato all’altro mondo, ma il case sembrava integro, così l’ho portato via con me. Dopo una settimana, prima di smontare il Pc, ho provato ad accenderlo, sperando funzionasse ancora.

Così fu.

Il sistema operativo era un XP e sembrava essere stato formattato da poco. Ho una mente perversa, così ho deciso di utilizzare il comando Cerca con parole tipo “Porno” “Tette” e “Figa” nella speranza di trovare qualche robetta curiosa che il precedente possessore aveva magari dimenticato. La ricerca non ha portato a nulla. Ho sbirciato tutti i File Immagine – niente. Poi ho cercato i file video ed è saltato fuori un solo file… era un .avi infilato in una cartella chiamata “barbie” nascosta in WINDOWS/system32.

Così ho cliccato play al video…

…ed è qui che la faccenda si fa non poco disturbante.

Il filmato durava all’incirca un’ora ed era palesemente materiale amatoriale, preso direttamente dalla telecamera con cui era stato registrato. Il video mostrava una donna seduta su una sedia intenta a parlare. Ho saltato parecchie parti del filmato, ma era costantemente la stessa ripresa. Ho così deciso di guardarmi l’intero filmato nel tentativo di capire quale fosse il succo del discorso… dopo i primi quindici secondi, l’audio si distorceva pesantemente e la sua voce veniva soffocata da rumori di sottofondo. Non riuscivo a capirci nulla. Ho quindi preso il filmato e l’ho portato su Final Cut nel tentativo di giocherellare coi vari livelli audio, in modo da isolare la voce della ragazza dal resto dei rumori. La cosa mi ha aiutato abbastanza, tuttavia non riuscivo ancora a capire di cosa la ragazza stesse parlando. La faccenda mi stava attirando non poco… ho cominciato così a prestare attenzione al linguaggio del corpo ed alle espressioni facciali. Sembrava venissero poste domande alla ragazza, questo perché di tanto in tanto si fermava e dopo poco tornava a parlare. Dopo 15 minuti di filmato, la sua espressione si faceva crucciata e triste come se le domande che le venivano rivolte la disturbassero in qualche modo… comunque, lei continuava a rispondere.

Poco dopo la ragazza ha cominciato a piangere.

Una delle poche parole che sono riuscito a carpire dal suo labiale è stato “pelle”. Lo ripeteva più volte durante il filmato, in una parte del video indicava addirittura la pelle del suo braccio mentre ripeteva la medesima parola. Sembrava avere qualche problema con la sua stessa pelle. Il video continuava così a lungo: dopo almeno 40 minuti di lacrime, sembrava essere arrivata al punto da non riuscire più a rivolgere il viso verso la telecamera. Da quel momento in poi la ragazza non parlava più e continuava a piangere. Il video si conclude così: lei che piange, con la testa rivolta verso il basso. Dissolvenza in nero.

Ero pietrificato.

Ho guardato il video più e più volte quella sera, cercando di trovare qualcosa che mi facesse capire cosa realmente stesse accadendo in quelle riprese. Mi sentivo insoddisfatto, VOLEVO saperne di più. Così mi sono accorto di altri 10 minuti rimasti nel video dopo che lo schermo diventava nero, e 2 minuti dei 10 rimanenti contenevano un altro filmato. La ripresa era estremamente confusionaria, praticamente inguardabile, sembrava mostrare un paio di gambe che camminano lungo delle rotaie. Pensai che la telecamera si fosse accesa per sbaglio mentre il proprietario andava chissà dove. La persona nel filmato si faceva strada lungo le rotaie per poi dirigersi verso un boschetto. Continuava a camminare finché non è giunto di fronte ad una stradina di legno coperta da fogliame. Il filmato si interrompeva lì.Barbie_05_glitch.jpgIl mio cuore a quel punto batteva emozionatissimo, questo perché a poche miglia da casa mia c’erano rotaie praticamente identiche a quelle del video. DOVEVO andare a controllare. Il giorno seguente, dopo aver camminato per almeno due ore lungo le rotaie ho notato la stradina che portava nel fitto della foresta. Avanzavo lento e cauto, facendo attenzione ad ogni particolare. Di tanto in tanto mi fermavo, accovacciandomi e tenendo le orecchie in tiro per udire eventuali rumori o voci… ma era tutto completamente silenzioso. È stata probabilmente l’esperienza più snervante ed agitata cui sono mai andato incontro.

Non avevo idea di cosa mi aspettasse alla fine della stradina.

Il sentiero conduceva fino ad uno spiazzo erboso, poi l’ho vista….Era una casetta che sembrava essere stata consumata dalla foresta. Da fuori sembrava che fosse disabitata da 20 o 30 anni. Sono rimasto tra gli alberi per diversi minuti, prendendo posizione. Mi ci è voluto un po’ per richiamare il coraggio ed entrare nella casetta.

All’interno, non c’erano mobili, il terreno era ricoperto di polvere, terriccio e mattonelle frantumate, alcune parti del muro avevano grossi buchi. Addentrandomi ancor di più per esplorare, ho visto qualcosa cui non ho dato attenzione in quel momento, ma adesso che ci ripenso il tutto mi disturba non poco. La prima cosa strana era la porta che conduceva al seminterrato. Sembrava troppo nuova rispetto al resto della casa, oltretutto era l’unica porta chiusa a chiave nell’intera casa. Salendo le scale per accedere al secondo piano, ho notato diverse sedie ed un tavolino pieghevole, anch’esso troppo pulito rispetto al resto della casa. Quel che comunque mi ha stranito più di tutto, però, era il bagno. La polvere sulla finestra di quest’ultimo sembrava essere stata tolta, e nella vasca da bagno c’era un rotolo di buste nere dell’immondizia bagnato d’acqua. Proprio in quel momento che ho sentito un forte gemito provenire da chissà dove: mi sono precipitato fuori da quella maledetta casa con velocità inaudita, tornando sulle rotaie e fuggendo terrorizzato.

A metà strada ho pensato che il suono fosse dovuto, che so, magari alle tubature che si espandevano e contraevano… quel pensiero mi ha tranquillizzato, deviando la mia mente verso pensieri più piacevoli finché non mi è venuta in mente un’altra cosa: perché diavolo dell’acqua dovrebbe scorrere in una vasca piantata nel bel mezzo di una foresta e abbandonata da anni?

L’utente anonimo ha allegato alla sua storia – che avete appena letto- l’inquietante video che ha ritrovato nel computer e ha postato il tutto su un forum- on line. Il video è stato caricato in rete, per questioni pratiche, diviso in 4 parti. Gli spezzoni del video, intitolati BARBIE.AVI, sono ancora visibili sul web ad eccezione della parte 3 che è stata rimossa quasi subito ed è attualmente introvabile. Guardiamo insieme una parte del video.

Inquietante, vero?
Oggettivamente il video è “strano” e il modo di porsi della donna, le sue movenze, il modo di toccarsi la pelle sono effettivamente un po’ inquietanti. E il fatto di non poter sentire cosa dice e le domande che le vengono rivolte mette curiosità. Sono, infatti, sicura di aver solleticato il vostro palato di amanti del real mistery con questo video…

E NON VI HO ANCORA MOSTRATO IL DETTAGLIO PIÙ INQUIETANTE!

LA VERITA’ DIETRO AL VIDEO
A questo punto la domanda sorge spontanea… SI TRATTA DI UNA STORIA VERA O DI FINZIONE?

I video e la storia di BARBIE.AVI sono realmente apparsi nel 2009 sul forum on-line “4chan” nella sezione Random, dove negli anni sono nati la maggior parte dei video virali che poi hanno fatto il giro del mondo.

Tuttavia, la storia che accompagna il video è di pura fantasia e rientra pertanto nella categoria creepypasta. Nel corso degli anni questa storia è stata postata in vari siti web e la si può leggere in diverse versioni, ma nessuna descrive fatti realmente accaduti. MA QUALCOSA DI VERO C’È.. ED è ANCHE PIUTTOSTO INQUIETANTE!



redazione