A Salerno i bambini tornano alla penna e al calamaio

Riuscireste mai ad immaginare le odierne generazioni, tutte smartphone e connessione Internet, scrivere con calamaio e inchiostro su banchi di legno? Anna De Simone, dirigente scolastico di un piccolo istituto comprensivo a Vassalluzzo di Roccapiemonte, in provincia di Salerno, non l’ha solo immaginato ma persino messo in pratica. Questa bizzarra iniziativa è stata appoggiata anche dal sindaco di Roccapiemonte, Carmine Pagano e da Annabella Ferrentino, assessore comunale alle politiche scolastiche, entrambi concordi sull’emozione che si possa provare nel rivivere anche solo per una giornata i bei vecchi tempi.

La scuola naturalmente ha sempre assunto nelle varie epoche un ruolo fondamentale nella formazione individuale del bambino. Da luogo di istituzione e di diffusione culturale come poteva essere un tempo intesa anche la chiesa, l’aula diventa il simbolo del riscatto sociale e individuale, che permette agli alunni di costruire concretamente il loro progetto di vita futura.

Laboratorio di idee e di sperimentazione, ha subito una considerevole evoluzione. Gli attuali cittadini del domani hanno spesso a disposizione dalla lavagna luminosa, al proiettore dove poter leggere o guardare dei video e naturalmente la rete Wifi. Secondo i promotori di tale iniziativa, quindi, importante e sicuramente formativo mostrare ai cosidetti “millennial” quanti sforzi l’uomo ha messo in pratica per assicurare un maggiore e più accessibile approccio alla didattica, nonché ovviamente un immediato recupero di informazioni

Ma qual’erano invece gli strumenti del lavoro dei giovani di un secolo fa? L’aula di Roccapiemonte ci mostra i calamai, ordinatamente posti sopra ogni vecchio e robusto banco di legno, contenenti un nero e denso inchiostro da intingere con la penna d’oca o il pennino, ma anche la carta antica con il loro caratteristico colore giallognolo e i libri rilegati con copertine in cuoio.

Un breve e magico viaggio nel tempo quindi, alla riscoperta dei valori perduti perchè solo attraverso la riscoperta delle proprie origini si puA? costruire un futuro ancora più forte, e, checchè se ne dica, la scuola rimane ancora oggi un punto di riferimento importante per giovani e adulti.



Alice Spoto