A Bologna per la prima volta al mondo un trapianto eterotopico: la rigenerazione di un organo in una sede diversa da quella originale

Prima volta nel mondo, evento scientifico che apre orizzonti inaspettati e rimuove confini finora mai consentiti, a Bologna presso il  Policlinico Sant’Orsola,  è stato possibile curare il tumore di un paziente grazie ad un trapianto, detto “eterotopico” (in cui cioè un organo o un tessuto vengono collocati in una sede diversa da quella naturale). Una porzione di fegato di un paziente è stata innestata al posto della milza del ricevente. Una volta che la porzione di fegato è cresciuta tanto da svolgere autonomamente la propria funzione, si è proceduto alla rimozione dell’organo originario che presentava metastasi epatiche non asportabili da tumore del colon. L’operazione, pubblicata dall’American Journal of Transplantation, Così è stato possibile curare il tumore ed eseguire il trapianto di fegato.
Il paziente – un uomo di 40 anni di Napoli – ora sta bene e conduce una vita normale senza limitazioni. Possiamo quindi dire che un organo può essere allocato in una sede diversa da quella originale prevista da madre natura, e crescere normalmente. Una volta giunta la maturazione dell’organo, si è provveduto a posizionarlo chirurgicamente nella sede corretta, evidenziando da subito che è in grado di svolgere pienamente le sue funzioni. La rigenerazione ha permesso un miracolo, che consentirà lo sviluppo di tantissime novità nella cura dei malati di cancro. Il grosso vanto è quello che l’Italia si è comportata da apri pista in un evento unico al mondo.



Alessandra Filippello