Wanderlust: la ricerca di un orgasmo altrove per salvare un matrimonio

Sandy Sciuto

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Diretta da Luke Snellin e Lucy Tcherniak, Wanderlust è una serie tv davvero molto particolare arrivata interamente su Netflix il 19 ottobre 2018.

È una co- produzione tra la BBC e Netflix ed è stata trasmessa dal 4 settembre 2018 su BBC One e solo in seguito inserita sulla piattaforma con più abbonati del pianeta.

Consta di sei episodi della durata di circa 60 minuti ciascuno. Ve lo anticipiamo: assolutamente impensabile rinnovino per una seconda stagione. Ma c’è di più: è facile iniziarla, arrivare alla fine e chiedervi come sia passato così velocemente il tempo e come sia riuscita a catturare sei ore della vostra vita senza accorgervene.

I protagonisti sono Joy (Toni Collette) e Alan Richards (Steven Mackintosh). I due sono sposati da oltre vent’anni e hanno tre figli Naomi, Laura già ultraventenni e Tom che va al liceo ed è alle sue prime esperienze.

Joy e Alan vivono una crisi coniugale: si amano ma hanno perso il desiderio l’una dell’altro. Se la loro vita insieme è ben scandita ed è piacevole, stessa cosa non può dirsi per i loro rapporti sessuali che, con lo scorrere del tempo, sono diventati monotoni e pigri. È il classico caso in cui la routine ha ucciso la libido. Di comune accordo non si lasciano, ma decidono di sperimentare: uscire con altri per riportare il desiderio tra loro. Diventano ciò che viene comunemente chiamato “porta aperta”. Ricercano altrove l’orgasmo o l’attimo di piacere che non riescono più a darsi. È la c.d. sindrome di Wanderlust, appunto, quando si ha il desiderio di andare altrove attraverso la scoperta dell’ignoto o di fare esperienze mai neppure immaginate.

Nel frattempo, però, accade altro intorno a loro. Joy è una terapeuta e si occupa di rapporti di coppia, di dolori da alleviare dopo abbandoni e, a sua volta, si fa seguire da una psicologa per alleviare i suoi traumi. I figli hanno le loro storie ed avventure, compreso l’adolescente Tom che si scoprirà innamorato di chi da sempre gli è stato accanto. In tutto questo si cerca sempre di capire se Joy e Alan torneranno mai nuovamente insieme come lo erano stati per vent’anni, se l’incontro di nuove persone li cambierà e se si può amare smettendo di fare sesso. Le risposte non tarderanno ad arrivare.

“Wanderlust” prende ed appassiona da subito perché è una serie scritta molto bene, con un ritmo tutto suo grazie al quale non si banalizza il momento che vivono i coniugi e perché inizia in un modo inaspettatamente interessante. Incredibile presenza attoriale di Tony Colette che riempie ogni scena. Ipnotica ed incantevole nel ruolo di moglie insoddisfatta che cerca di salvare il proprio matrimonio tra contraddizioni, lingerie e cura di traumi personali. Altrettanto bravo Steven Mackintosh: un Alan che stupisce, talvolta incomprensibile e inevitabilmente debole quando riscopre l’Amore sì, ma per un’altra.

La nuova serie Netflix, quindi, ha tutto quel che serve per passare una giornata uggiosa sul divano, plaid alla mano, cioccolata calda a fianco e il mondo fuori.
Buona visione!