Vivere una relazione (a distanza) ai tempi del Covid-19

Avere una relazione è già difficile normalmente e ora più che mai, tra casi umani e Covid-19, la vita amorosa di chiunque è messa a dura prova. Insomma già è complicata una relazione basata sulla fiducia, immaginate con una pandemia in corso. La distanza si sta iniziando a sentire e le mancanze sono sempre più grandi. Caro Covid-19 prima o poi te ne andrai così torneremo a vivere?

Vivere lontani dalle persone che si ama è difficile, che si tratti di famiglia o fidanzati, poco conta. È sempre amore.

Noi di Social Up ultimamente siamo particolarmente romantici e abbiamo deciso di intervistare Anna, una ragazza che vive una relazione a distanza di sicurezza da quando la pandemia è stata annunciata. Anna sebbene viva a pochi chilometri di distanza da Pietro, non lo vede da giorni e la lontananza inizia a farsi sentire. Pronti a scoprire come vive la sua relazione ai tempi del Covid-19 tra messaggi, video chiamate e sexting?

Anna

Sono quasi due settimane che non vedo Pietro. Due settimane senza vederci… Chissà quando questo periodo finirà. Mi manca lui. Lui mi ascolta e sostiene. Mi sprona sempre e consola. Pietro mi manca perché mi fa sentire sempre al sicuro. Stare rannicchiata tra le sue forti braccia che mi proteggono ormai sembra essere un sogno. Mi mancano i suoi abbracci perché mi fanno stare meglio, come quando sei triste e un abbraccio sistema tutto. Lo amo. È normale sentirne la mancanza giorno dopo giorno. Fare l’amore con lui mi manca, anche se il sesso è la causa minore della mancanza perché non è una relazione basata solo su quello. Qui si parla di sentimenti. È vero, il sesso è fondamentale, ma essendo una relazione vera c’è del sentimento, perciò è questo quello che manca di più. Il sesso manca a tutti in quarantena, la differenza è il sentimento che rende la relazione speciale.

In quarantena, dove non si fa praticamente niente, di cosa parlate?

Ci sentiamo praticamente tutto il giorno o per messaggio o in video chiamata (posso assicurarvi che è molto meglio questa opzione…). Comunque, parliamo di quanto ci manchiamo e di cosa facciamo. Poi magari ci mandiamo foto di noi, di cosa facciamo o post riferiti a noi o di viaggi. Abbiamo una grande passione per i viaggi, per lo scoprire posti nuovi insieme. Parliamo del futuro, dello studio, del lavoro, delle serie tv, dei film. Insomma della quotidianità. Non c’è molto da fare in quarantena isolati da tutto e da tutti.

E… il sexting come va?

Diciamo che non ho mai fatto del gran sexting però più o meno qualcosa sì dai. Se ti può interessare in questi giorni niente messaggi piccanti meno qualche foto vedo-non vedo (non mando mai foto nuda), mentre lui si diverte a fare lo scemo in video chiamata. È capitato qualche messaggio un po’ spinto. Di solito sono fantasie che si hanno a letto o quando racconti cosa vorresti fare in quel momento. Ma mai sexting estremo diciamo, mi dispiace.



Silvia Menon