Sneakers con il tacco: audaci, ma sostenibili!

Vi ricordate le sneakers con la zeppa interna in voga qualche anno fa? Molte e molti di voi si staranno ancora chiedendo come abbiano fatto ad avere successo, pensando però che si tratti solo un ricordo lontano. Ebbene…no, non ce ne siamo ancora liberati! Le fashion week più audaci appena passate, infatti, quali Londra e Parigi, hanno visto il ritorno delle sneakers con il tacco. C’è una differenza però: il tacco, questa volta, è ben visibile, non nascosto.

Alla Paris Fashion Week, Rombaut, ha presentato, in uno scenario utopico, la sua collezione “ibrida”, come oseremmo definirla. Il brand francese, fondato dal designer belga Mats Rombaut nel 2013, si distingue sin dalla sua nascita per la sua etica vegan e sostenibile. Tomaia stretch in vellutino oppure in vernice, suola in gomma (che riprende quella del modello Boccaccio, le più amate del brand) e tacco a stiletto in alluminio riciclabile. A stivaletto alla caviglia, nella versione cuissardes oppure a decolleté, a tinta unita oppure con stampa multicolor; ce ne sono per tutti i gusti. A completare la collezione, poi, un modello ispirato alle calzature ortopediche: tessuto tecnico bianco e chiusura a strappo sulla caviglia. Se vi sentite abbastanza audaci, il pre-order è già aperto sul sito del brand e il primo drop verrà rilasciato il 17 ottobre, con prezzi che vanno dai 475 ai 625 euro.

Anche la settimana della moda di Londra ha avuto la sua “calzatura ibrida”. Il progetto Fashion East, che supporta giovani talenti nel campo del design, ha presentato le creazioni della giovane designer Ancuta Sarca. Anche in questo caso un progetto sostenibile e attento al pianeta; Ancuta, infatti, ha recuperato tomaie di vecchie Nike e le ha trasformate in calzature kitten-heels dal look bon-ton, utilizzando parti di calzature trovate in mercatini vintage e negozi di seconda mano. Le scarpe sono in vendita on-line sul sito LN-CC, al prezzo di 450 euro.

Certamente da un punto di visto estetico o le odi o le ami, ma in ogni caso questi progetti meritano veramente un applauso, in quanto esempi dell’impegno della moda e della creatività verso la sostenibilità.



Giulia Storani