“Messico e nuvole”…di tequila: in mostra a Berlino la prima nuvola alcolica

In #Instaworld, MONDO, social up by Catiuscia PolzellaLeave a Comment

Vanno vengono, ogni tanto si fermano e quando si fermano sono nere come il corvo, sembra che ti guardano con malocchio“. Così cantava il grande Fabrizio De Andrè in una canzone intitolata “Le nuvole”. Ogni giorno, anche guardando il cielo distrattamente, abbiamo modo di scorgere il meraviglioso spettacolo che ci viene offerto dalle nubi. Come appare ai nostri occhi, esse si differenziano per forma, colore, spessore e possono suscitare immagini ed emozioni diverse in ognuno di noi.

Eppure, su una nuvola di sicuro siamo tutti d’accordo. Si tratta di una nuvola speciale, in grado di scatenare una precipitazione del tutto unica: non acqua, ma tequila. Niente ombrelli, niente stivali e niente impermeabili: a Berlino è caduta una pioggia speciale, dal quale nessuno vuole ripararsi. Tequila Cloud è il nome dell’innovativa installazione artistica che è stata esposta all’Urban Spree di Berlino, uno spazio artistico dedicato all’arte urbana contemporanea, dall’8 al 12 marzo 2017, una nuvola di Tequila che ha deliziato tutti i visitatori con una pioggia di questo liquore. Nata dall’incontro del Consiglio del Turismo Messicano (Mexico Tourism Board) con LAPIZ, un’agenzia statunitense di design e marketing, la nuvola alcolica ha un significato ben preciso: ricordare ai visitatori  che “In Messico c’è sempre un po’ di sole in più”. Decisamente un grande trovata pubblicitaria per promuovere il turismo in Messico, ma come funziona?

Il funzionamento della nuvola di Tequila è più semplice di quello che sembra: un umidificatore ultrasonico riesce infatti a trasformare la tequila liquida in vapore. Una volta vaporizzata, la tequila viene spinta verso una cupola di plastica che la intrappola, conferendole la forma di una nuvola. Raggiunta la sommità della cupola, la tequila vaporizzata condensa dando vita a una vera e propria pioggia alcolica. Bicchiere alla mano, dunque, per essere pronti a riempire i calici e provare questo “nettare” degli Aztechi. Per i visitatori più impazienti, un piccolo rubinetto permette di versarsi da bere più velocemente. Inoltre, l’installazione segue l’andamento del meteo: fuori piove acqua, mentre dentro tequila!

Una grande trovata quella della Tequila Cloud, non solo per il Messico ma anche per la galleria berlinese, che di certo avrà fatto il pieno di visitatori. E’ proprio il caso di dirlo: “Tequila come se piovesse”. L’unica raccomandazione? Moderazione e self control: la tequila dà alla testa!