Kings of Leon: la band che piace ma non troppo

In social up, SPETTACOLO by Andrea CalabròLeave a Comment

Con l’uscita del loro nuovo album si torna a parlare dei Kings of Leon, una band che negli ultimi anni ha vissuto alti e bassi frutto di una non perfetta linea musicale e di una serie di fan che non si sono lasciati convincere dalle loro recenti scelte. I Kings of Leon così con l’uscita del loro ultimo album “WALLS” sono chiamati ad abbattere il muro che per diverso tempo li ha relegati in una stanza vicina a quella delle vere celebrità del rock, ma che mai li hanno realmente potuti conoscere.

kings-of-leonCosì la band indie con una carriera da rivitalizzare – secondo Billboard, negli Stati Uniti gli ultimi tre album hanno venduto in ordine cronologico 2.500.000, 776.000 e 347.000 copie – i Kings Of Leon dicono di avere messo alle spalle gli eccessi di un tempo, roba a mezza strada fra “The dirt” e “Spinal tap”, e di avere riallacciato buoni rapporti fra di loro dopo avere raggiunto il punto di rottura. In effetti il loro nuovo disco risulta piuttosto vecchia maniera, o meglio un vero e proprio album mainstream, una scelta un po’ troppo coraggiosa della band che sebbene si sia spinta oltre, è comunque riuscita a fare un lavoro gradevole, probabilmente grazie al giusto abbinamento tra parole e musica, ma è chiaro che le scelte della band penalizzano la loro identità rock’n’roll che viene decisamente meno per fare posto ad uno stile decisamente più soft che male si abbina con una pogata -ammesso che con la loro musica qualcuno abbia mai pogato.

Inizia in modo convenzionale con il rock da stadio di “Waste a moment”. S’ascoltano poi rifiniture di chitarra che non stonerebbero in un disco new wave, cose che lambiscono territori U2 e ballate di grande effetto come quella pianistica che dà il titolo al lavoro e lo chiude in bellezza. Ma ci sono, anche, piccole stranezze per il gruppo come la latineggiante “Muchacho” e il funk-rock “Around the world” che avvicina il quartetto ai territori dei Franz Ferdinand (o dei Talking Heads, se volete un riferimento più nobile).

TRACKLIST

01. Waste a moment
02. Reverend
03. Around the world
04. Find me
05. Over
06. Muchacho
07. Conversation piece
08. Eyes on you
09. Wild
10. WALLS

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Andrea Calabrò

Andrea Calabrò

Classe '91, giornalista pubblicista e laureato in Relazioni Internazionali. Responsabile del sito SocialUp.it e grande amante del mondo dello sport.