Italianglish: quando gli italiani parlano inglese

Di Tania Reale per Social Up!

Abbiamo sempre avuto questo pallino noi italiani. Voler insegnare ai nostri figli questa lingua così importante, così utilizzata: l’inglese. Spendiamo soldi, tempo; facciamo viaggi, corsi; studiamo e ci prepariamo nel migliore dei modi e, diciamoci la verità, non siamo poi così male dai. La nostra dimestichezza con questa lingua non è poi assente e nel tempo è molto migliorata, talmente tanto migliorata che a volte ci dimentichiamo quasi di essere italiani.

Quante parole inglesi utilizziamo? Troppe. Troppe parole di cui probabilmente non sappiamo nemmeno che cosa esse vogliano dire, ma a noi piace utilizzarle, si! A noi piace utilizzare questo slang, ci sentiamo internazionali, cittadini del mondo! Ecco mi sono lasciata andare troppo, ne ho usata una anche io. Slang, che parola magnifica. Cosa vorrà mai dire? Se dovessimo chiedercelo, forse l’80% di noi farebbe dei giri di parole incredibili per cercare di fornire una definizione accettabile. Effettivamente, anche io apparterrei a questa percentuale. Slang, per i più curiosi significa semplicemente un insieme di parole utilizzate soprattutto nella lingua parlata e che quindi, non avendo importanza tecnica, non viene solitamente utilizzata nella lingua scritta. Risultati immagini per inglese

A questo punto mi sorge spontanea una domanda. Abbiamo detto che gli italiani, ormai, parlano inglese come se fosse la loro madrelingua. Parlano altrettanto bene l’italiano? Beh, insomma, diciamo che noi italiani non siamo proprio abili nel parlare l’italiano, la nostra amata lingua. Forse perché la scuola non ci aiuta molto, forse perché siamo un pochino pigri, ma questa lingua, la nostra lingua, con una grammatica così complicata, non sembra esserci così familiare. I congiuntivi ad esempio, che dramma questi congiuntivi! I nostri acerrimi nemici, non si capisce come utilizzarli, se bisogna inserirli nella frase principale, in quella secondaria; è un caso ancora irrisolto per noi. E poi, parliamone, quante coniugazioni ha questo italiano? Quanti di noi a scuola non hanno sentito queste magiche parole “l’inglese è molto più semplice dell’italiano, non ha questi grandi grattacapi grammaticali che ha invece l’italiano”? Non ne sarei poi così sicura, ma forse, proprio perché ci è stato inculcato fin da che siamo piccini, questa lingua ci viene quasi meglio dell’italiano.

E’ vero che l’italiano deriva dal latino mentre l’inglese è una lingua anglosassone che non ha nulla a che fare con il latino? Non proprio. In realtà sono molte le parole latine da cui deriva l’inglese da cui poi noi italiani abbiamo attinto  per utilizzarle nel nostro lessico quotidiano. Ad esempio, il termine inglese sponsor che utilizziamo anche noi, deriva dalla parola latina spondeo che significa “prometto, mi rendo garante”. Un’altra parola è entrata in vigore in Italia: forum, parola latina, naturalizzata inglese, fa parte del vocabolario italiano con significato di “dibattito pubblico” ma anche di “luogo aperto di discussione”. Ma migliaia sono le parole latine, diventate inglesi, colonizzate poi da noi italiani. Diciamo che noi come colonizzatori non siamo stati un granché, però in questo campo siamo molto bravi. Risultati immagini per dante alighieri

Insomma, per concludere, la nostra amata lingua; la lingua di Dante, Petrarca, Ariosto e Manzoni, pionieri dell’Italiano, con la I maiuscola come si suol dire, si sta trasformando nella lingua di Shakespeare, Defoe, Swift. Senza nulla togliere a questi grandiosi Artisti (sempre con qualcosa di maiuscolo), se le altre grandi potenze europee come Francia, Spagna hanno e tutt’ora salvaguardano la loro lingua nazionale come Unica lingua in un’Unica madrepatria, la nostra penisola si sta trasformando in un “miscuglio indigesto” di due lingue, di cui non sappiamo al meglio né l’una né l’altra.



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