La terrificante storia del Casale di Harrisville

Questo caso è famosissimo, tanto che ha ispirato il film “The Conjuring”, uscito nelle sale nell’agosto 2013 ed è uno dei più conosciuti dagli amanti del paranormale, solo che spesso viene chiamato “Il caso della famiglia Perron”.

Nel dicembre 1970 Roger e Carolyn Perron acquistarono un casale ad Harrisville, Rhode Island. Carolyn era un’amante della natura ed aveva pensato di vivere una vita sana in una casa in campagna. Convinse suo marito in quella sua idea e, dopo aver visitato alcune costruzioni nella zona, decise che quello sarebbe stato un luogo ideale per le cinque giovani figlie.

Di li a poco la sua casa da sogno si sarebbe trasformata rapidamente in un incubo per tutta la famiglia. La casa che avevano acquistato era vecchia e secolare e in alcuni casi ci fu bisogno di una ristrutturazione che impegnò molto denaro dei Perron. Otto generazioni di famiglie avevano vissuto in quella casa e, a quanto pare, alcuni degli inquilini avevano fatto una fine orrenda, proprio in quel luogo.

Uno dei casi più eclatanti tra i precedenti residenti della fattoria fu Betsabea Sherman che all’età di 93 anni si impiccò nel fienile dopo una vita molto dura. Ha perso tutti i suoi figli prima che essi avessero raggiunto l’età di quattro anni e questo la segnò molto facendola diventare rancorosa e invidiosa dei proprietari terrieri confinanti. Inoltre, quando era ancora una giovane donna, Betsabea aveva ricevuto in affido un bambino (è incerto se questo era suo figlio o se lei avesse in cura il bambino di uno dei mandriani delle vicinanze), ma quel bambino morì in una maniera orribile e tutti da quel giorno l’additarono come una strega.

Dopo un esame dei dottori sul corpo del bambino venne trovato un ago infilzato nel suo cranio e il bambino era morto per le convulsioni causate proprio da quell’ago. Betsabea fu accusata di omicidio colposo, ma a causa della mancanza di prove il caso fu abbandonato. Tuttavia l’opinione pubblica l’ha considerata sempre colpevole dell’accaduto.

Lei, tuttavia, era ancora una donna molto bella, e anche piuttosto lussuriosa, così divenne molto desiderata dagli uomini. Dopo la morte di quel bambino le malelingue iniziarono a spargere voci inquietanti sulla vita libertina di Betsabea e alcune di queste asserivano che Betsabea aveva sacrificato questo bambino come offerta al diavolo per ottenere la bellezza eterna.

La gente del posto era molto religiosa e per questo molti considerarono Betsabea una strega che visse così una vita di solitudine spezzata di tanto in tanto da qualche fugace incontro passionale con qualche marito fedifrago.

Morì nel 1885 in piena vecchiaia, ma l’astio che aveva riscosso nella vita con tutti gli abitanti del luogo la portarono a diventare acida e burbera. La storia si arricchisce di mistero quando si scoprì che la vecchia Betsabea in realtà si impiccò nel fienile, non prima però di aver lasciato una lettera in cui lanciava una sorta di maledizione contro tutto e tutti: poichè nella sua vita si era sempre dovuta sudare i suoi averi, chiunque ne fosse entrato in possesso, a partire dalla stessa casa, avrebbe sofferto di terribili sciagure e in questo modo ei sarebbe vissuta per sempre negli incubi dei futuri proprietari.

Il medico legale che si occupò della sua salma stilò una nota nel suo rapporto affermando che non aveva mai visto niente di simile: sembrava che il suo corpo appeso alla fune si fosse trasformato in una mummia ben conservata, come se fossero secoli che fosse morta.
E ora veniamo alla famiglia Perron.

Roger Perron, come sua abitudine, volle fare delle ricerche sui precedenti proprietari del casale ed ebbe la fortuna di incontrare un uomo che conosceva la storia di Betsabea che gli rivelò più volte che era una donna molto arrabbiata e amareggiata della vita vissuta. Lo mise in guardia dalle dicerie che ancora circolavano in paese, ma nonostante quello i coniugi si convinsero fermamente di vivere in quel casale.
Così fin dal primo giorno in cui la famiglia Perron si trasferì nella casa colonica sfidando la maledizione l’attività paranormale iniziò. Quando la famiglia arrivò a casa i vecchi inquilini stavano preparando l’ultime cose per andare via. Appena arrivati un’ombra, verosimilmente umana, stava in un angolo a guardarli. Tre delle cinque ragazze si accorsero di questa presenza, ma i genitori no e non diedero nessun peso a quello che dissero loro le figlie.

Una delle ragazze, April, la più piccola, fece amicizia con uno spirito chiamato Manny che divenne il suo amico invisibile. I Perrons inizialmente credettero che fosse il comune amico immaginario che molti bambini si creano quando non riescono a socializzare con gli altri bambini della loro età, ma questo “amico” si faceva sentire da tutti, anche dai genitori, spostando oggetti nella camera delle due bambine più piccole, aprendo e chiudendo porte e a volte con sospiri piuttosto marcati. Rogen si preoccupò molto quando dalle sue ricerche scoprì che un altro proprietario della casa, Johnny Arnold, si era suicidato in casa nel 1700.

Tuttavia Manny non causò mai danno ne a cose ne tanto meno alle bambine, tanto che gli stessi genitori si convinsero ben presto che voleva solo vegliare sulla famiglia. Manny si mostrava solo alle due bambine più piccole, Cindy ed April, ma non appena realizzato anche solo un minimo contatto visivo con altri membri della famiglia che sorvegliavano le più piccole, spariva nel nulla, così come i rumori e le attività che esso sprigionava.

Molte anime pacifiche risiedevano nel casale, ma c’erano anche forze oscure e terribili. Ogni volta che Roger Perron scendeva in cantina veniva avvicinato da uno spirito molto probabilmente femminile che sembrava molto attratto da lui. Lei lo avrebbe toccato sul collo e avrebbe fatto scorrere le mani sulla schiena. Nel corso del tempo ha sviluppato una familiarità con questo spirito e questa è stata la causa che ha generato la maggior parte dei problemi in casa. Si ritenne che questo spirito fosse di Betsabea, che ancora si considerava la padrona di casa e vedeva in Roger un altro dei suoi antichi amanti in cerca di piacere. Le bambine erano all’ inizio viste come la sua famiglia, una famiglia che non potè mai avere in realtà.

Questo la portò a estromettere Carolyn Perron che divenne la sua rivale e vittima più frequente dei suoi attacchi.. Più volte spaventò Carolyn con fruscii, incubi notturni, sensazioni di essere osservata, e anche apparizioni mostruose quando lei era da sola e fu proprio questa ttività in sola presenza della donna che portò poi ai Warren a pensare che lo spirito fosse arrabbiato con lei.
Tentò in molti modi di scacciarla dalla casa e quando questo non funzionò, cercò di rivendicare la famiglia come sua e così iniziò il vero terrore di Harrisville.

Per circa un anno e mezzo la povera Carolyn fu quasi sempre l’unica ad essere perseguitata, ( dichiarò che spesso veniva colpita da oggetti di piccola dimensione, come suppellettili, a volte in sua presenza si rompevano bicchieri o finestre, i quadri cadevano dai muri, i rubinetti si aprivano da soli), ma successivamente l’entità se la prese un po’ con tutti, come se si fosse resa conto che in realtà la famiglia era più unita di quanto sperasse.

Uno dei picchi di maggior attività paranormale si ebbe quando April e Cindy ebbero in regalo due bambole. April chiamò la sua Annabelle e fu proprio questa bambola che divenne famosa come bambola posseduta. In realtà la bambola diventerà l’incubo di un altra coppia, i demonologi Warren di cui vi parlerò tra poco. Andrea e Nancy, le due sorelle più grandi che dormivano in una camera tutta loro, venero spesso perseguitate da apparizioni di questa bambola che spesso trovavano in camera loro al mattino in strane posizioni.

Dopo quattro anni di vita nella casa, dopo tutti gli avvenimenti paranormali subiti dalla famiglia, i coniugi Perron si rivolsero a Ed e Lorraine Warren, investigatori del paranormale famosissimi in America per essersi occupati di molti casi tra cui anche la casa di Amityville.

Purtroppo questo comportò solo un peggioramento della situazione e anche con tutta la loro esperienza non poterono liberare la famiglia da queste inquietanti presenze ( o forse era sempre quella di Betsabea Sherman). Alla fine i Warren dichiararono che, nei loro 50 anni di indagini paranormali, questo era il peggiore e più significativo caso avessero mai incontrato. La famiglia Perron è rimasta in quel casale per dieci anni: attraversarono un periodo di crisi economica e non erano in una posizione finanziaria tale per trasferirsi in una nuova casa.

Tutti coloro che hanno vissuto in questa casa coloniale, sia prima che dopo i Perron, hanno segnalato attività paranormali e gli attuali residenti rivendicano ancora oggi un’attività paranormale in casa, anche se non nella misura in cui i Perron la vissero. La figlia maggiore Andrea aspettò 30 anni per rendere pubbliche le vicissitudini che hanno vissuto. Scrisse una trilogia di libri dal titolo “House of Darkness, House of Light”. I libri sono una memoria collettiva di ricordi di famiglia.

Hollywood si è interessata anche la storia e la New Line Cinema ha girato il film “The Conjuring” diretto da James Wan che racconta la storia di Harrisville dal punto di vista di Ed e Lorraine Warren, utilizzando i loro file personali. Il film è uscito in Italia il 21 agosto 2013 e Andrea ha dichiarato che il film, anche se è stato manipolato per aumentare gli effetti di finzione, ha un contenuto abbastanza preciso della ossessionante storia del Casale di Harrisville.



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