Hygge, la felicità a regola d’arte spiegata dai danesi

Gaia Toccaceli

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Chiudete gli occhi per un momento. Con la mente correte al ricordo di quella sera passata in compagnia degli amici con del buon vino in tavola, all’atmosfera intima creata dalle luci delle candele e al calore del camino che vi riscaldava dopo una fredda giornata invernale. Ecco a voi l’hygge.

Molto probabilmente vi starete chiedendo il significato di questa strana parola. Purtroppo per voi non esiste una traduzione precisa. L’unico modo per capire di cosa stiamo parlando è lasciarvi travolgere dalle emozioni legate ai piccoli piaceri della vita.

Sì, l’hygge è l’insieme delle piccole gioie di ogni giorno. Tutte le coccole quotidiane che sognate mentre siete al lavoro, stanchi e desiderosi di tornare a casa.

I nostri amici danesi, che hanno sempre una marcia in più, sono riusciti a dare un nome a tutto questo! Un nome che racchiuda il desiderio, il piacere e la soddisfazione.

Ancora una volta i popoli nordici sembrano precederci. Sarà per l’atmosfera, sarà per la gioia che serpeggia tra le persone, ma nel 2016 la Danimarca è rientrata nella classifica dei 155 paesi più felici in una statistica del World Happiness Report.

Proprio in Danimarca l’hygge è diventato uno stile di vita in piena regola. Forse, non a caso, nasce nel Paese in cui gli inverni sono freddi e bui e c’è bisogno di qualcosa che ci faccia sentir bene anche quando il sole non c’è.

 

Ecco perché nel periodo natalizio spuntano lucine colorate, candele aromatizzate e decorazioni luminose. Ecco perché abbiamo sempre l’impressione che in quei piccoli villaggi siano sempre più felici di noi.

Per cui, cari lavoratori e care lavoratrici instancabili, dite addio alla vita frenetica da città metropolitana! Quando segnate in agenda gli impegni della settimana non dimenticate di dedicare una mezz’ora al giorno a qualcosa che vi renda felici.

Se ripenserete a quando vi dicevano che il piacere è qualcosa da cui scappare, infilate i vostri piedi stanchi e rilassatevi avvolti nella coperta di pile sul vostro comodo divano.

Ora è il momento di trasgredire all’efficienza e alla diligenza! Allora perché non tirare fuori dalla cantina gli addobbi ormai dimenticati da tempo, oppure cercare in fondo all’armadio gli accessori colorati che tanto ci piacevano da ragazzine?

Chissà che questo nuovo stile di vita non possa portarci ad avere una parola di gentilezza in più per gli altri e a condividere qualche piacevole momento con chi tendiamo a trascurare.

Insomma, è chiaro che per vivere l’hygge non è necessario abitare in Danimarca, ma è sufficiente circondarsi di tutte quelle piccole cose che possano darci una sensazione di tepore e di piacevolezza, di quelle piccole cose che facciano spuntare dei teneri sorrisi sui nostri volti.