Arrivano le mutande in jeans di Y-Project. Avete il coraggio di indossarle?

Silvia Menon

In #Lifestyle, #Moda / Silvia Menon / Comments

Dopo i jeans strappati sul sedere e i jeans super inguinali che non lasciano spazio all’immaginazione sono arrivate le mutande in jeans di Y-Project.

Y-Project, brand parigino che dal 2013 con il direttore creativo Glenn Martens si sta facendo conoscere per lo stile indipendente e la sua versatilità, ha colpito nel segno per l’estate 2019, proponendo degli shorts in denim sgambatissimi e a vita alta. Più che shorts sembrano delle vere e proprie mutande. Alcuni vedono il richiamo ai costumi da bagno anni 50, mentre altri pensano che l’ispirazione sia venuta guardando le tutine da ginnastica-aerobica super aderenti e fluorescenti degli anni 80. Ma questa non è la prima volta che questi noto brand fa parlare di se per le sue sperimentazoni azzardate. Infatti nel 2017 Y-Project aveva creato dei jeans “staccabili”. Ormai credo sia chiaro: a Glenn Martens piace lavorare e sperimantare nuove forme e modelli con il tessuto in cotone più amato e utilizzato da anni: il blue jeans.

Ma siete curiosi di sapere quanto costa questa nuova moda “stravagante”? Le mutande in jeans o  janties, come sono state sopprannominate nei social, costano 295€. Avete letto bene. 295€ per degli shorts/mutande in jeans. Però la scelta è varia, infatti sono disponibili in diversi colori: blu, blu chiaro e nero. Li potete trovare e acquistare su vari siti online come luisaviaroma.com e mytheresa.com.

Però se vorrete acquistarli ed indossarli ricordatevi di fare la ceretta o depilarvi, questi jeans non risparmiano nessuno. Sapendo le difficoltà che si potrebbero avere nell’indossarli il brand Y-Project consiglia di abbinare i loro “shorts”/ mutande in jeans con una cintura e una t-shirt. La gamba può essere nuda ma anche coperta dai collant. Per le strade sono già stati avvistati abbinati a collant nere trasparenti e maglietta over che esce dalle aperture laterali.

Che si tratti di una provocazione? Speriamo di si, anche perchè l’unico luogo adatto dove potrebbero sembrare appropriati questi “pantalini”, per molti, sono la spiaggia.