Rainbow Meetings: le foto delle riunioni dei moderni hippy

Erano gli anni ’70 e la società stava decisamente cambiando. Il movimento giovanile hippy, nato negli Stati Uniti nel decennio precedente e diffusosi presto in tutta l’Europaaveva letteralmente invaso il mondo intero.

In ferma opposizione al bigottismo e all’imperialismo americano, i giovani figli dei fiori, nominati così per i loro vestiti sgargianti, desideravano allargare i propri sensi attraverso la scoperta di sostanze stupefacenti e un uso libero della sessualità, affermando uno spiccato pacifismo e rispetto verso ogni forma vivente. 

Dal 1971 in poi, lo spirito che aveva dato vita a questa cultura, sembrava ormai essere giunto al tramonto, tuttavia continuòparzialmente ad aleggiare fino agli anni ’80. Uno degli ultimi interventi degno di nota è il primo Rainbow Meetings avvenuto nel 1972 in Colorado, dove la cosiddetta Rainbow Family iniziarono le loro riunioni che si protraggono fino ad oggi.

La Rainbow Family è una comunità di persone dalle più variegate inclinazioni, da artisti a reincarnazione di figure religiose, che ogni anno si riuniscono in luoghi naturali lontani dalle città per professare i tradizionali valori hippy dell’uguaglianza, della libertà e della non violenza. Il loro obiettivo è quello di condurre una vita in piena armonia con il mondo circostante, diffondendo l’amore verso ogni essere umano e non solo.

Tale comunità è anarchica in quanto non presenta nessun tipo di gerarchia che regoli l’assetto interno degli incontri e della struttura. Ogni membro può occuparsi di ogni aspetto, dal decidere il luogo all’organizzare varie attività dai laboratori di danza, di meditazione e persino di tantra, i cui profitti servono per autofinanziarsi.

La vita dei protagonisti di questo movimento sono stati immortalati dal fotografo lituano Denis Vejas, il quale ha seguito vari “meetings arcobaleno” tra il 2012 e il 2014 in Messico, Guatemala, Russia e Marocco.

Denis ha conosciuto questa realtà grazie ai racconti di un gruppo di hippy italiani, incontrati durante un viaggio in giro per l’Europa. La prima volta durante la quale ha potuto prendere parte di persona a questo particolare meeting è  stata nel 2008 in Serbia.

Dopo ore di cammino tra alberi e sterpaglie, giunse nella foresta dove potA? toccare con mano la gioia e l’armonia di questi uomini che, ballando e cantando nudi, hanno volontariamente deciso di vivere ai margini della società.



Alice Spoto