Buon viaggio, Stephen, finalmente puoi ricongiungerti col tutto

Benito Dell'Aquila

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È morto all’età di 76 anni lo scienziato inglese Stephen Hawking, grande indagatore della cosmologia moderna.
Un breve comunicato sul decesso di Hawking è stato rilasciato dai tre figli, Lucy, Robert e Tim.
«Siamo profondamente rattristati dal fatto che il nostro amato padre sia morto oggi. Era un grande scienziato e un uomo straordinario il cui lavoro vivrà per molti anni. Il suo coraggio e la sua perseveranza con la sua brillantezza e il suo umorismo hanno ispirato persone in tutto il mondo».Il mondo è fortemente in debito con Hawking che con le sue intuizioni e scoperte ha rivoluzionato la scienza moderna. Le sue ricerche hanno ampliato le conoscenze sulla cosmologia e sulla teoria della gravità quantistica, in particolare sui buchi neri.
Le prime ricerche hanno messo in luce le singolarità della teoria generale della relatività di Einstein. Nel 1971 ha dimostrato come dopo il Big Bang, nell’universo si siano formate enormi masse, buchi neri dalle dimensioni di un protone.
Nel 1974 ha dimostrato come i buchi neri rispondano alle leggi della termodinamica, infatti, questi emettono radiazioni (battezzate poi come Radiazioni si Hawking) che portano all’evaporazione degli stessi buchi neri, seguendo le leggi della meccanica quantistica.
Tali studi hanno poi trovato conferma nel 2010.
Studi eccezionLi che hanno unito la teoria della relatività di Einstein con le leggi della meccanica quantistica.
È proprio Hawking che ha contribuito a dimostrare che l’universo è senza limiti spazio – temporali sin dal suo principio.

Stephen Hawking verrà ricordato anche per aver saputo diffondere i concetti complicati della scienza.
“Dal Big Bang ai buchi neri. Breve storia del tempo” è considerato tra i più importanti libri  del nostro secolo, vendendo oltre 9 milioni di copie in tutto il mondo.

Uno scienziato amato e apprezzato da tutti. Il film del 2004, La teoria del tutto, vincitore di un Oscar per Eddie Redmayne come miglior attore, ha ripercorso le tappe principali della sua vita.

È soprattutto la sua grande forza di volontà a rendere Hawking ammirato in tutto il mondo. Lo scienziato impegnati nella ricerca scientifica era affetto da una grave malattia invalidante, l’atrofia muscolare progressiva.
A 13 anni si manifestano i primi sintomi che degenereranno per tutta la vita. Il male non gli ha impedito di laurearsi e raggiungere i suoi obiettivi in tempi record. In un progressivo decadimento delle funzioni motorie e vocali che l’hanno costretto a una sedia a rotelle, Hawking ha condotto le sue ricerca scientifiche. Nel 2012 si è sottoposto a un’operazione sperimentale che lo ha dotato di uno scanner celebrale gli ha consentito di tradurre in parole le attività celebrali.
Hawking ha vinto l’Albert Einstein Award, il Wolf Prize, la Copley Medal e il Fundamental Physics Prize. Il premio Nobel, il più grande riconoscimento a livello mondiale, tuttavia, gli è sfuggito. Ha lavorato alla Casa Bianca durante l’amministrazione Clinton.